È passato il tempo,
su labbra dipinte
di orchidee selvagge.
consuma pezzi di carne,
e membra di parole—
non parole,
lette dal silenzio
assordante
di chi, in silenzio,
grida a bocca chiusa,
rompendo le onde magnetiche
che vibrano
nell’etere nudo,
sottile,
corrugato dal tempo.