non ho fatto rumore, ma ho perso lo stesso,
sono passato tra la gente come pioggia fine.
nessuno mi ha fermato, nessuno mi ha visto,
ero il tipo seduto, col bicchiere mezzo vuoto.
"La città non ha colpe,
ma le tiene tutte in tasca.
io sono solo un altro numero
nel suo gioco truccato."
c’era una donna con gli occhi pieni d’inverno,
diceva che avevo il passo da chi parte sempre.
ma io restavo, restavo troppo,
come la pioggia nei tombini, come le promesse lente.
sotto questo neon ubriaco
anche i pensieri si rifanno il trucco.
e ogni sorso è un’alternativa
che non ho mai avuto il coraggio di scegliere.
quello che sarei potuto essere
mi aspetta ancora a un vecchio incrocio,
fuma nervoso, guarda l’orologio,
e scuote la testa ogni volta che passo.
forse è un artista, forse un ladro,
uno che scappa con il blues in tasca.
forse è solo un uomo
che ha perso per paura di vincere.
barista —
non versare altro,
ma tienimi il posto,
che stanotte voglio restare
a guardare tutto quello che non sono mai stato
sedersi di fronte a me e brindare .