Non riesco a smettere di ridere! Hai raccontato tutto con una tale leggerezza che anche l’intossicazione sembra una marachella da cartone animato! Sei una scienziata… un po’ esplosiva, e niente! la casa in preda al panico, la suocera in arrivo, e tu che ti dilegui come una vera criminale della chimica! geniale come sempre...Abbracci eos!
Molto divertente, carissima Eos: il tuo racconto è davvero esilarante quanto spassoso! Ho ricostruito le scene nella mia mente e ci ho riso su! Bravissima nella descrizione e per la sincerità profusa! Ti abbraccio lontano dal camino!
Qualcosa si è dimostrato e l'esito dell'esperimento si è pure ripetuto. C'è puzza ...di intraprendenza che avrebbe potuto durare... Hai... bruciato le tappe. Ciao.
Eh, ninetta, i miei non apprezzavano per niente la mia versatilità, è vero che a volte il mio voler essere tutto saper far tutto combinava di pasticci però era inevitabile ! ^_^ Ti ringrazio del bel commento . Baci Eos
Sono contenta che ti ha divertito , per i miei ero solo una ''combinaguai'' ^-^ Non ti preoccupare non faccio esplodere il focolare ^_^ Grazie Sir, Ti abbraccio Eos
E' vero, è quello che dissi anche io ma purtroppo non fu capito e la ripetizione dell'esito fu presa molto male ^-^ Grazie Poe...sia Ti abbraccio Eos
Un cuore poetico non accetta mai la realtà per quel che è. Bisogna che incanti con magia e fantasia. Non c'è niente di più poetico.
Mi sa che abbiamo molto in comune !!! Piaciuto tanto il tuo aneddoto!!! Ti racconto uno mio quando la chimica in seconda superiore mi affascinò talmente che... Quel pomeriggio ero solo a casa... Buttavo dei pezzetti di rame in una provetta piena di acido nitrico. Mentre il liquido, trasparente diventava verde smeraldo ché si formava il nitrato di rame, nell'aria si sviluppavano dei vapori rossi di ipoazotide che io, facendoli gorgogliare usando un tubetto in una boccetta d'acqua, questa diveniva idrato di ammonio, cioè ammoniaca. Mi divertivo così. Togliendo il tubicino notai che i vapori rossi , raggiunta la sommità della provetta, ne uscivano scivolando lungo il bordo perché molto densi e pesanti. Era uno spettacolo che mi attraeva molto, come quei fumi che ora vengono usati negli spettacoli musicali assieme alle luci laser. Naturalmente sperimentai di creare qualcosa e misi 3 o 4 cerchietti di gomma (quelle guarnizioni delle caffettiere moka) uno sopra l'altro attorno alla provetta. In tal modo creai una specie di “fontana fumogena” completa di vasca. In pratica i vapori rossi, densi, uscivano dall'imboccatura della provetta, per scendere lungo le pareti esterne e riempire l'anello-vasca e poi straripare nuovamente come una nebbia sul tavolo. Mettendo degli sbarramenti, matite, o altri oggetti poi si creavano altri nuovi percorsi. Era un effetto emozionante. SAPEVO CHE I VAPORI ERANO TOSSICI; MA QUELLO CHE NON SAPEVO ERA CHE ERANO ANCHE CORROSIVI !!!! Soffiandoci un poco sopra disperdevo la nebbia per ricreare nuovi effetti. Ma... quella nella vasca rimase per molto molto tempo e...quando soffiai, vidi che il rosso non andava via. Tolsi tutto e constatai che AVEVO TINTO DI ROSSO LA TOVAGLIA BIANCA, QUELLA BUONA, L'AVEVO TINTA INDELEBILMENTE A SECCO COI VAPORI ACIDI !!! Ovviamente non dissi nulla ai miei e mia madre non seppe mai come mai la tovaglia avesse quelle macchie rosse che non andarono mai più via… Ciaoooo!
ahahahaha ! dura vita quella degli sperimentatori , che spesso non vengono capiti...e pensare che la strada delle "scoperte " è piena di "inconvenienti" io e te saremmo stati un "pericolo pubblico" :) Grazie Fabio , sono contenta di trovarti qua ti abbraccio eos