PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/10/2025
Da ragazza ero affascinata dai cambi di stato della materia e siccome ero attratta dal metodo sperimentale , stavo sempre a verificare quanto imparavo a scuola . Un giorno in cui stavo sola a casa con mio fratello gli dissi : ‘’Ora ti mostro che bello quando un corpo solido diventa liquido’’, e così presi delle pillole scadute, quindi da buttare, le misi sulla paletta del camino e poi la misi sulla fiamma mentre io e mio fratello stavamo attenti ad osservare come avveniva la liquefazione . Peccato che quelle pillole anziché liquefarsi si trasformarono direttamente in vapore e io e mio fratello che stavamo proprio col naso sulla paletta respirammo tutta quella nuvola di vapore tossico . Inoltre la casa si riempì di un odore bruttissimo ed io e lui rimanemmo intossicati. Poco dopo tornarono mia madre e mio padre che vedendoci in preda alla nausea , sentendo quella puzza spalancarono tutto ; era il mese di febbraio, faceva un freddo pazzesco accresciuto dalle porte aperte. Mia madre come al solito , passato il momento peggiore cominciò a blaterare sui miei ‘’grilli per la testa’’, sulla mia incoscienza , nonché sul fatto che avevo messo a rischio la vita mia e di mio fratello , il continuatore della stirpe come lo chiamavo scherzosamente . Insomma non le presi solo perché avevo la nausea. Intanto tornò mia sorella maggiore che vedendo e sentendo quell’odore terribile in casa cominciò a lamentarsi di come si sarebbe fatto visto che il giorno seguente sarebbe arrivata la suocera col fidanzato per conoscere i miei. Per fortuna tutto tornò normale dopo qualche ora . Il ‘’giorno dopo ’’ arrivò ben presto .Mia madre si raccomandava continuamente di non farmi venire altri ‘’grilli per la testa’’ e da ‘’sorvegliata speciale‘’ non feci proprio niente .Peccato che dopo pranzo una delle mie sorelle andò ad ‘’attizzare’’ il fuoco del camino con la paletta del misfatto che avevo ancora attaccato dei pezzetti di quelle pillole e nessuno se ne era accorto . Immediatamente la casa si riempì di nuovo di quell’odore terribile ; mia sorella maggiore quasi piangeva , mia mamma era su tutte le furie , mio padre preoccupato …Insomma nella baraonda del momento , visto che c’era poco tempo prima dell’arrivo della suocera , ne approfittai per andarmene a casa di un’amica nel vicolo e restarci fino a che tutto fu compiuto.
mi resi conto di quanto è dura la vita degli sperimentatori ^-^!

eos
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Non riesco a smettere di ridere! Hai raccontato tutto con una tale leggerezza che anche l’intossicazione sembra una marachella da cartone animato! Sei una scienziata… un po’ esplosiva, e niente! la casa in preda al panico, la suocera in arrivo, e tu che ti dilegui come una vera criminale della chimica! geniale come sempre...Abbracci eos!

il 08/10/2025 alle 15:28

Molto divertente, carissima Eos: il tuo racconto è davvero esilarante quanto spassoso! Ho ricostruito le scene nella mia mente e ci ho riso su! Bravissima nella descrizione e per la sincerità profusa! Ti abbraccio lontano dal camino!

il 08/10/2025 alle 18:55

Qualcosa si è dimostrato e l'esito dell'esperimento si è pure ripetuto. C'è puzza ...di intraprendenza che avrebbe potuto durare... Hai... bruciato le tappe. Ciao.

il 08/10/2025 alle 21:05

Eh, ninetta, i miei non apprezzavano per niente la mia versatilità, è vero che a volte il mio voler essere tutto saper far tutto combinava di pasticci però era inevitabile ! ^_^ Ti ringrazio del bel commento . Baci Eos

il 10/10/2025 alle 20:36

Sono contenta che ti ha divertito , per i miei ero solo una ''combinaguai'' ^-^ Non ti preoccupare non faccio esplodere il focolare ^_^ Grazie Sir, Ti abbraccio Eos

il 10/10/2025 alle 20:40

E' vero, è quello che dissi anche io ma purtroppo non fu capito e la ripetizione dell'esito fu presa molto male ^-^ Grazie Poe...sia Ti abbraccio Eos

il 10/10/2025 alle 20:45

Un cuore poetico non accetta mai la realtà per quel che è. Bisogna che incanti con magia e fantasia. Non c'è niente di più poetico.

il 09/12/2025 alle 13:28

Mi sa che abbiamo molto in comune !!! Piaciuto tanto il tuo aneddoto!!! Ti racconto uno mio quando la chimica in seconda superiore mi affascinò talmente che... Quel pomeriggio ero solo a casa... Buttavo dei pezzetti di rame in una provetta piena di acido nitrico. Mentre il liquido, trasparente diventava verde smeraldo ché si formava il nitrato di rame, nell'aria si sviluppavano dei vapori rossi di ipoazotide che io, facendoli gorgogliare usando un tubetto in una boccetta d'acqua, questa diveniva idrato di ammonio, cioè ammoniaca. Mi divertivo così. Togliendo il tubicino notai che i vapori rossi , raggiunta la sommità della provetta, ne uscivano scivolando lungo il bordo perché molto densi e pesanti. Era uno spettacolo che mi attraeva molto, come quei fumi che ora vengono usati negli spettacoli musicali assieme alle luci laser. Naturalmente sperimentai di creare qualcosa e misi 3 o 4 cerchietti di gomma (quelle guarnizioni delle caffettiere moka) uno sopra l'altro attorno alla provetta. In tal modo creai una specie di “fontana fumogena” completa di vasca. In pratica i vapori rossi, densi, uscivano dall'imboccatura della provetta, per scendere lungo le pareti esterne e riempire l'anello-vasca e poi straripare nuovamente come una nebbia sul tavolo. Mettendo degli sbarramenti, matite, o altri oggetti poi si creavano altri nuovi percorsi. Era un effetto emozionante. SAPEVO CHE I VAPORI ERANO TOSSICI; MA QUELLO CHE NON SAPEVO ERA CHE ERANO ANCHE CORROSIVI !!!! Soffiandoci un poco sopra disperdevo la nebbia per ricreare nuovi effetti. Ma... quella nella vasca rimase per molto molto tempo e...quando soffiai, vidi che il rosso non andava via. Tolsi tutto e constatai che AVEVO TINTO DI ROSSO LA TOVAGLIA BIANCA, QUELLA BUONA, L'AVEVO TINTA INDELEBILMENTE A SECCO COI VAPORI ACIDI !!! Ovviamente non dissi nulla ai miei e mia madre non seppe mai come mai la tovaglia avesse quelle macchie rosse che non andarono mai più via… Ciaoooo!

il 03/05/2026 alle 12:34

ahahahaha ! dura vita quella degli sperimentatori , che spesso non vengono capiti...e pensare che la strada delle "scoperte " è piena di "inconvenienti" io e te saremmo stati un "pericolo pubblico" :) Grazie Fabio , sono contenta di trovarti qua ti abbraccio eos

il 05/05/2026 alle 10:55