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Pubblicata il 04/10/2025
Cade verso il basso
tracimando in quel dolore
che si porta con sé
nel lento scivolare verso il mento,
va la mano col palmo delicato
a detergere quel querulo viso
come fosse il gesto
di un cuore innamorato,
c’è sapidità in essa
e nel sapore della vergogna
gli occhi si perdono verso il basso
tant’è che son mancanti di speranza
e accompagnano il viaggio
della stanca goccia,
i sussulti scuotono le membra
e le spalle s’affossano verso il petto
non so chi e come l’abbia detto
ma le lacrime vere e vissute
contano più di mille pensieri persi
fra le volute di fumo agli occhi
gli stessi occhi
che ora guardandoti fisso
ti implorano un aiuto,
ma si sa, spesso la vista dell’uomo
si perde nelle distanze
fra la colpa e il perdono.

© Saverio Chiti, 10 settembre 2025

“La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone” _Giovanni Paolo ii, papa_
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Bravo Saverio. La chiusa merita lettura e rilettura per contenerne la grandezza.

il 04/10/2025 alle 21:43