PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 17/09/2025
Nel vuoto immenso, oltre ogni ragione,
non v’era nome, numero né cielo.
Nessuna voce, nessun’eco o visione,
ma solo un mare privo d’ogni velo.
Un non-essere, puro e senza trama,
sospinge il nulla al margine di sé.
Nessuna fiamma, eppure oscura brama,
serrava in grembo un germe che non è.
Fluttuazione nel buio si riversa,
si piega e torna al nulla come un’onda.
Il vuoto vibra, l’ombra si dispersa,
e il niente stesso in sé di nuovo sprofonda.
Ma un lampo cieco squarcia l’infinito,
senza confine, senza volontà.
È un punto vivo, un nucleo appena ardito,
che spezza il sonno e la sterilità.
Dall’energia si crea la prima stilla,
primizia ardente, fragile e perfetta.
È voce muta, è particella e scintilla,
è l’alba oscura che la notte aspetta.
Lo spazio cresce, il tempo si dispiega,
come una maglia dal disegno pregna.
Una misura sorge e poi si lega,
al ritmo cieco che dal nulla regna.
E mentre i numeri fondano la danza,
un soffio arcano guida l’armonia.
È legge e caos, destino e circostanza,
è il primo canto della liturgia.
Non fu soltanto caso inerte e cieco,
non fu soltanto ordine matematico:
fu luce occulta che nel buio greco
svelò la trama d’un mistero statico.
Così dal nulla guizzano i primi lampi,
così la polvere accende i suoi cammini.
Il cosmo canta e spalanca i suoi campi,
ma porta in sé l’eco di suoni divini.
E in ogni punto pulsa quella storia,
nel cuore umano e nell'Universo
Dal primo lampo nasce la memoria,
che al nulla oppone eterno verso
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...Mio Capitano una rivisitazione del Big Bang straordinaria che il verso finale eleva sopra ai miseri fatti della vita...la Poesia, forse, salverà gli esseri umani almeno quelli che inizieranno il sentiero della Conoscenza...

il 17/09/2025 alle 08:47

Sempre eccelso. Un saluto.

il 17/09/2025 alle 09:50

Mio Scudiero rispettoso e leale, dici bene in quanto a rivisitazione, perché mi vien d'istinto analizzare i fatti che ci accomunano! Grazie infinite per aver evidenziato quei versi particolari! Tvb

il 17/09/2025 alle 11:59

Caro Jean, grazie di esserti soffermato! Un abbraccio serio!

il 17/09/2025 alle 12:00

l'acclamar dei concetti in alto vola!

il 17/09/2025 alle 13:23

Dove osano le Aquile!

il 17/09/2025 alle 14:19

E' vero che la poesia non ha confini, ma in questo caso è geniale creare dal nulla una visione della creazione dell'Ordine in opposizione al Caos non è cosa semplice, ma tu hai superato anche questo.Bravissimo!!!!!

il 17/09/2025 alle 18:46

La poesia riflette sul mistero dell’origine dell’universo, partendo da un nulla totale, un vuoto privo di tempo, spazio, forma o voce. Da questo silenzio e oscurità assoluti emerge improvvisamente un lampo di energia, un punto vivo che rompe il nulla e dà inizio a tutto. Non si tratta di un semplice evento casuale o matematico, ma di un atto carico di significato, in cui si intrecciano ordine e caos, legge e destino. Da questo primo impulso nasce lo spazio, il tempo e la danza delle leggi cosmiche che regolano il cosmo. La creazione è descritta come una luce nascosta che svela una trama misteriosa, un canto primordiale che si riflette nell’universo e nel cuore umano. Così il cosmo diventa un racconto eterno e sacro, in cui ogni punto e ogni essere portano l’eco di quella memoria originaria, trasformando il nulla in un verso infinito di vita e significato.Molto bella, complimenti Sir, abbracci.

il 17/09/2025 alle 18:46

Gioia mia bella di una San, ti ringrazio per le tue straordinarie parole! Sei davvero una grande amica! Cerco di scrivere tutto ciò che non è stato mai scritto o che non è stato trascritto abbastanza bene, tranne che per la metrica, ove Iof non è secondo a nessuno, giuro!

il 17/09/2025 alle 20:28

E poi arriva lei, l'altra gioia della mia vita letteraria: la Nin! Mamma mia che disamina incredibile! PH dovrebbe premiarvi in tutti i sensi: sono davvero commosso! Oggi, cara Nin, lo sono stato, anche perchè ho visitato un luogo sacro e una persona speciale; un mio concittadino, per il quale ho già in bozza una dedica meritata. Grazie ancora.

il 17/09/2025 alle 20:36

''Da dove veniamo?, Dove andiamo?'', è in realtà la stessa domanda perché l'una implica l'altra e le dà fondamento .In mezzo a questo grande cerchio c'è il dispiegarsi della vita , dell'universo, del mondo dell'essere umano ...''Dall’energia si crea la prima stilla, primizia ardente, fragile e perfetta.'' Ma quell'energia che energia è ?è energia d'amore (che implicherebbe la concezione creazionista e cioè tutto nasce da un Dio dal quale si ha origine e al quale si ritorna . Qui la cosa si complica , perché pensare all'energia come a qualcosa di meccanico, di fisico induce a considerare il nulla eterno , prima e dopo dell'inizio e della fine ; di fronte a questo grande quesito la mente umana si inabissa e il pensiero scientifico non può chiarire , non può perché poi è qualcosa che dipende da un fatto emotivo e di anima . ''E in ogni punto pulsa quella storia,/nel cuore umano e nell'Universo/Dal primo lampo nasce la memoria,/che al nulla oppone eterno verso'' ''Ragione'' del cuore che dell'emotività che aveva eternamente nella storia , si tratta di un ''sentire'' che accomuna i grandi uomini o i grandi poeti che avvertono e danno voce a qualcosa che spiegazione razionale non ha . Bellissima Sir , sei ''un grande poeta'' anche perché cerchi di portare a misura umana qualcosa che vibra dentro molti e non trova espressione mentre in te si . Bravissimo Sir ! Ti abbraccio Eos

il 20/09/2025 alle 11:37

Queste tue ultime parole mi gratificano in modo notevole, amica Eos, appunto perché giustificano il mio dire nella tua disamina iniziale! Un'enorme responsabilitá supportata dal tua grand

il 20/09/2025 alle 13:02

dal tuo grande intelletto! Grazie infinite! Ti abbraccio forte!

il 20/09/2025 alle 13:04

Smack

il 20/09/2025 alle 13:04