Il testo è un potente lamento lirico che esprime la delusione di una voce superiore – forse divina o naturale, di fronte alla corruzione dell’umanità. Dopo aver donato vita, bellezza e amore, l’uomo ha scelto l’avidità, il potere e la distruzione. Ne segue una condanna apocalittica, in cui la natura stessa si rivolta contro l’uomo. Tuttavia, tra le macerie emerge un seme di speranza: l’innocenza di un bambino e un germoglio che indicano la possibilità di rinascita. Il messaggio è chiaro: solo tornando all’amore e alla purezza l’umanità potrà ritrovare sé stessa e costruire un mondo nuovo.Molto bella!Abbracci Sir.
Una struttura in sequenza di sonetti in endecasillabi canonici (qualche eccezione che riporterò) da leggersi tutti in tonalità a minore (enfatizzando cioè l'accento presente in 4ª sillaba) per ricalcare la delusione del recitante. Le eccezioni che minano la perfezione formale sarebbero «né il fiore aprirà petalo lucente,» che non è canonico, accentato in quinta, che potremmo sistemare in «né aprirà il fiore petalo lucente,», accentato in 4ª oltre che in 6ª, poi le assonanze imperfette in -erra/-era che terrei così (la rima nella recitazione è sempre meno pressante della metrica in quanto a pignoleria, vanno bene anche le "imperfette"), poi il verso «e l’oceano vi avvolgerà senz’ brama.» eccederebbe senza quella elisione che però suona innaturale, secondo me si può migliorare con «avvolgeravvi oceano senza brama.»; Eccede il dodecasillabo «Così l’uomo, ridotto a vano pensiero,», sistemabile in «L’uomo così, ridotto a van pensiero,», endeca canonico accentato in 4ª e 6ª; anche «e il suo tesoro sarà un anello nero.» eccede (e nuovamente si chiude occhio su assonanze, accettabilissime -amma/-ama/-ame) e può canonizzarsi in «sarà tesoro suo 'n anello nero.». Il cerso «in questo silenzio che recide i legami,» pure eccede, sistemabile in «questo silenzio recide i legami,» eccetera eccetera… insomma versi da sistemare ce ne sarebbero ancora (debbo fuggir via a prendere la corriera quindi mi fermo qui, continuerò a leggerla sulla via per l'ospedale ma da telefonino non riesco a scrivere altri suggerimenti) ma è proprio bella come idea dal punto di vista formale ed il senso è abbastanza condivisibile anche da un ateo.
Molte grazie, Nin! Questo é quello che un Eventuale Creatore penserebbe e direbbe! Eventualmente, questo é ció che un Ateo dovrebbe sentire in Coscienza. Un abbraccio sincero.
Dio è onnisciente forse sapeva già, dico forse perché come esseri umani non sappiamo Dio cosa pensa e cosa prova ; umanamente è molto probabile che sia amareggiato , di fronte all'ingratitudine dell'umanità , che ha considerato e considera tutto quanto di buono Dio ha offerto per rendere la sua vita più piena e piacevole e cara se avesse saputo sfruttarlo. Ma Dio è amore ed è quindi probabile che non si stancherà mai di offrire una possibilità di redenzione e di rinascita , che potrebbe originarsi da un bambino e da un germe di fiore , però , ,e la mia è una visione umana , il fiore si svilupperà in un ambiente corrotto , il bambino crescerà in un ambiente corrotto ... Quindi a meno di una ''rivoluzione'' spirituale l'umanità toccherà il fondo e forse lo stiamo toccando . Ma Dio è onnipotente e non credo che abbandonerà l'umanità alla sua autodistruzione forse un lampo di ''sale in zucca'' si affermerà , per merito Suo, nelle menti piccine e stupide dell'umanità che dalla sua comparsa non ha fatto altro che cercare potere e ricchezza , passando sul cadavere dei suoi simili. Credo sia vero che siamo ancora : ''al mondo non c'è che fare del male o subirlo'' come diceva Adelchi nella tragedia di Manzoni . Ma l'umanità muore da una parte , rinasce in un'altra ed io credo , o spero, che l'umanità saprà apprezzare il valore della vita ... Mi è piaciuta questa tua lettera di Dio ,riflessiva e umanamente condivisa , speriamo lo sarà da tutti . Ti abbraccio Eos
Grazie, Eos. Sono molto affezionato all'Antico Testamento! Il Nuovo, non é fattibile, ha fallito. Spero in quel bambino! Un bacio a te!
Rieccomi in attesa di andare a nanna che domani all'alba di nuovo in corriera per tornare in ospedale, vediamo se finisco: il verso «e mi domando perché spento sia l’amore,» son 13, ridurrei in «perché mi chiedo sia spento l’amore,», end. can. a minore; «perché più l’uomo non mi cerca né chiami.» son 12, ridurrei in «l’uomo perché non mi cerchi né chiami.», end. can. a minore; «ché l’altro fosse pane e vin fra gli infami,» son 12, ridurrei in «ché l’altro fosse pane e vin tra infami,», end. can. a minore/maiore; «e un vuoto eterno che nessun sanerà.» dodecasillabo tronco, «e un vuoto eterno che alcun sanerà.», end. can. tronco a minore; «non fu mia colpa, ma la vostra ferita,» dodecasillabo, «non fu mia colpa, ma vostra ferita,», end. can. a minore; «Tra le rovine non resta che il dolore,» dodecasillabo, «Tra le rovine resta sol dolore,», end. can. a minore/maiore; «che al sole puro timidamente spalza» (immagino sia "s'alza") dodecasillabo, «che al sole puro timido s'innalza», end. can. a minore/maiore; «è il pianto d’un innocente senza riparo,» son 13, «d’un innocente lai senza riparo,», end. can. a minore/maiore; «Su quel dolore rifonderò l’amore,» dodecasillabo, «Su quel dolor rifonderò l’amore,», end. can. a minore; «su quel filo d’erba che lento fiorì,» dodecasillabo tronco, «sul filo d’erba che lento fiorì,», end. tronco a minore; «rinnoverà la fede ch’egli smarrì,» dodecasillabo tronco, «rinnoverà la fede che smarrì,», endecasillabo tronco canonico a minore/maiore; «che guida l’alba d’un mondo rifiorito,» dodecasillabo, «guida l’alba d’un mondo rifiorito,», endec. canonico a maiore; «e il cielo apre la sua porta più bella» dodecasillabo (cielo - àpre non "sinalefano") «e il cielo apre la porta più bella» end. can. a minore; «e l’uomo sorge come luce novella,» dodecasillabo, «e l’uomo sorge qual luce novella,», end. can. a min./maiore. /// Problema a parte è "redimito"… la prendiamo per licenza poetica su "redento"? /// Mi si chiudono gli occhi e mi restano poche ore per dormire, ma ho tagliato tutte le eccedenze nei versi, buonanotte
Grazie per la pazienza, amico Iof! Adesso dormi bene, mi raccomando. Con ammirazione - Sir Morris