Scusi,sa. Che bisogno ha di far analisi della rima ad ogni suo testo? Non crede che la “cosa” (questa -a me pare- saccenteria che esterna) possa infastidire qualcuno o più di qualcuno?
Non è obbligato a leggerla. Ma tenga conto che magari non tutti sul sito sono esperti e quindi possono trovare utile una presentazione con cui confrontare la propria analisi autonoma di un testo in versi e magari chiedere approfondimenti di qualche strofa che non quadra o suggerirmi correzioni se mi son sbagliato io non riuscendo ad essere conforme all'intento espresso.
Caro il mio amico Iof, è la tua inarrivabile indole a spronarti ad essere tale, ed è per questo che ti son grato per il tuo altruismo eccezionale! Applausi
... riporto: "... Ma tenga conto che magari non tutti sul sito sono esperti... " e beh! ha fugato la mia incertezza. In un sito di "poveri tapini ignoranti" (che in fondo è quanto da Lei affermato) è giusto che qualcuno si ponga con fare cattedratico. Ci mancava. Grazie d'esserci.
Joele, io non so che cosa susciti in lei questo disprezzo nei miei confronti ed in merito a ciò che scrivo, ma la pregherei vivamente di importunare altri, non me, che magari potrebbero essere più propensi a dileggio ed insulti anziché a confrontarsi sulla poesia e sul suo linguaggio, sui suoi schemi, su ritmi e melodie dei versi. Felice che lei sia un esperto e mi spiace che leggere le prime due o tre righe di introduzione ad ogni mia composizione le risulti antipatico e noioso, ma lei è nuovo del sito, forse ancora non sa che non siamo obbligati a contestare qualsiasi modalità venga adottata dagli altri autori (ovviamente entro i limiti della legalità e del rispetto). Continui pure le sue sperimentazioni come ritiene opportuno, non sto a contestarle il fatto che della sua opera non abbia fatto una introduzione/presentazione atta a spiegarne forma e/o sostanza: non è obbligatorio, esattamente come non è vietato. Io preferisco farlo perché mi è sempre piaciuto essere chiaro, evitare incomprensioni o fraintendimenti e fornire una guida se qualcuno, amando la poesia, volesse recitare i versi mentre li legge, anche se so che, complice la grettezza di showmen semianalfabeti sui mass media più diffusi che si limitano a letture stentate dei testi da pessimi recitatori qual sono, la poeticità nell'esprimersi sta tramontando; ma magari qualcuno a cui interessa c'è ancora, quindi non vedo perché lei debba contestare il mio desiderio di relazionarmici. Grazie non tanto per l'avermi messo in bocca cose che io non ho mai affermato, quanto per il sarcasmo con cui è grato della mia esistenza; però le ribadisco che nel regolamento del sito non c'è l'obbligo a leggermi se non le piace ciò che scrivo o come lo scrivo solo per il gusto di denigrarmi come "saccente" o "cattedratico" (che dal contesto ha una accezione indubbiamente negativa, se ne percepisce il tono anche se non ha indicato lo schema con cui leggere il suo commento, esterna palesemente fastidio).
Certo. Ha ragione su tutto, eccetto sul fatto che io, pregiudizialmente, avverta disprezzo nei Suoi confronti (nulla di personale, quindi) e nemmanco per ciò che scrive; che, semmai, su questo ho preferenze, “preferenze” dico, di genere compositivo diverso dal Suo, nel senso che reputo la “rima” arcaica ai giorni nostri. Per il resto Lei è libero di pubblicare ciò che le pare e quanto le pare, con tutte le introduzioni analitiche che ritiene utili, quanto lo sono io di esprimere il mio sentire. Lungi da me l’intento di provocarLe irritazione, La saluto con una virtuale stretta di mano. jg