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V.
Pubblicata il 12/09/2025
Dove il cielo è più alto e profondo
più grandi e più neri gli uccelli, le strida
più forti.
qui, dove il sangue dei montoni sgozzati
nel giorno di festa scorre puro
e senza ripulsa,
i fili dipanati mi han condotto.

pensavo fosse semplice l’amore
ma ripida è la strada e troppo stretta,
per camminar la mano nella mano;
ho fatto un passo indietro
ma vicino, che nell’ombra mia
potessi minacciata rifugiarti.

dicono che un solo uccello nero
possa rovinar l’azzurro intero
ed io non so se sono corvo, o cielo.
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Complimenti ! Molto bella

il 12/09/2025 alle 19:53
V.

Grazie.

il 12/09/2025 alle 22:51

Intrigante quesito. Ciao.

il 13/09/2025 alle 11:14

anche a me ritorna questo: esser pienezza o parte di essa che la può guastare? la questione è sul tavolo.

il 13/09/2025 alle 18:51