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Pubblicata il 11/09/2025
ancor mesto rimembro.

al seguitar cammin d’esistenza
quand’anche virtute par difetto
s’adira sorpresa mia coerenza
pel astio esibir a suo cospetto.

question adduce mia coscienza
lo riveder de’ lustri trascorsi
m’affiora sol limpida evidenza
de’ mutamenti d’ultim’ora occorsi.

non leggi e regole ingombranti
quantunque logiche incombenti
ma fior d’ingegni sì ignoranti
sì ben venduti a lor committenti.

solerte addestrami all’eventi
sì conscio d’adempier dovere
tra rabbia e lo stridor de’ denti
ravviso sogghignar de’ piacere.

malefica e losca tal figura
riposta ad arbitrio sdegnoso
meschina nello ardir premura
l’infido ufficio va svelar giocoso.

mandato ell’ebbe in vergin papiro
d’ascriver storia al seguir l’eventi
deposto par l’imbastir ch’ammiro
nel mentre rodon grevi tormenti.

giammai soggiacer di prodiga mente
all’agitar delli brutal pensieri
di tal garbuglio al denotar presente
s’ottiene opposto, l’avallar sentieri.

lo vacillar dell’udir nel sordo
compreso entro sua fatal carenza
va cozzar lo mancar d’ accordo
guasto frutto d’adir negligenza.

tanto fu che lo spender la vita
d’improvviso parea inefficace
l’amarezza d’un’era esaurita
d’intenso turbar me fu capace.

or vo badar giulivo al meditar sereno
e cullar pensieri di libera fonte
com’era ognor nel tempo pieno
così l’onor del mio orizzonte.
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Versi di grande eleganza e riflessione.Una contemplazione filosofica sul passaggio del tempo, la coscienza e le contraddizioni del vivere.Bel testo. Gil

il 11/09/2025 alle 11:12

Onorato Gil, molte grazie.

il 11/09/2025 alle 12:53

Bravissimo davvero! Comprendo appieno il tuo intento!

il 11/09/2025 alle 20:48

Molte grazie Sir.

il 12/09/2025 alle 08:07