s’aprì nel ciel la rosa dell’aurora,
tingendo i monti d’ardue fiamme chiare;
parve che il mondo, nato in quell’ora,
di nuovo a Dio volesse ritornare.
sospese il cor la voce, e nel silenzio
udì le cose mormorar segrete:
vi scoprii dentro un palpito d’immenso,
tra umili fiori e tremule comete.
oh, meraviglia! L’anima smarrita
si fa fanciulla al soffio del creato,
e scorge in ogni istante il dono e l’ita
d’un sogno eterno al tempo consegnato.
così, tra veli e luci di mattino,
l’uom cerca Dio nel volto del bambino .