Bravo, sì, son bravo a tessere parole
fraseggio, diteggio, canto e faccio scale
truccando le parole da tema musicale.
raccolgo a piene mani la messe dei miei sogni
spettri e desideri, nutro le menzogne.
parlo di me, di voi, dell’uomo e di nessuno
scandaglio il cuore e i luoghi delle mente
impasto vero e falso, lo vernicio.
È per di più la notte che tesso le mie tele
limo le parole e spremo il mio sentire.
poi di mattina, guardandomi allo specchio…
- Non sei poeta ma solo un mestierante –
che usa il dizionario, i simili e i contrari,
che come un muratore senza manovali
assembla mattoni sognando cattedrali.