PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/09/2025
Le dolci cose graziose sono a letto naturalmente
i padri della città stanno cercando di confermare
la reincarnazione del cavallo di Paul Revere
ma la città non deve essere nervosa

il fantasma di Belle Starr consegna il proprio ingegno
a Sorella Jezebel che con violenza cuce a maglia
una parrucca calva per Jack lo squartatore
che siede a capo della Camera di Commercio

mamma è in fabbrica
senza scarpe
babbo è nel vicolo
in cerca di cibo
io sono in cucina
con il blues della pietra tombale

la sposa isterica nella sala da gioco
gridando geme: "Sono proprio stata fatta"
poi manda a chiamare il dottore che abbassa la tendina
e dice "Il mio consiglio è di non fare entrare i ragazzi"

poi arriva l'uomo della medicina trascinandosi dentro
cammina borioso e dice alla sposa
"Smetti di piangere, ingoia il tuo orgoglio
non morirai, non è veleno"

mamma è in fabbrica
senza scarpe
babbo è nel vicolo
in cerca di cibo
io sono in cucina
con il blues della pietra tombale

ah, John il fabbro ferraio mentre tortura un ladro
guarda su verso il suo eroe, il Comandante-in-Capo,
e dice "Dimmi grande eroe, ma per piacere sii breve,
c'è un buco per me dove posso vomitare?"

il Comandante-in-Capo gli risponde mentre insegue una mosca
e dice "Morte a tutti quelli che frignano e piangono"
e lasciando cadere dei pesi da sollevamento indica il cielo
e dice "Il sole non è giallo è vigliacco"

mamma è in fabbrica
senza scarpe
babbo è nel vicolo
in cerca di cibo
io sono in cucina
con il blues della pietra tombale

(parlando) Dovete mettergli un muro sopra.
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E' una traduzione (libera) di Tombstone Blues, una canzone di Bob Dylan del 1965, tratta dall’album Highway 61 Revisited. La versione in italiano mantiene la struttura visionaria, allucinata e satirica dell’originale, Il poeta-cantante dipinge un mondo fuori controllo, governato da poteri assurdi e violenti, dove i ruoli sono capovolti e la giustizia è assente. È una critica feroce al potere, alla guerra, all’ipocrisia sociale e al degrado spirituale. Tutto è messo in scena con toni surreali, ironici e grotteschi. Adoro Bob Dilan.

il 03/09/2025 alle 10:23