Dalla comunione allo sposalizio,
la prossima fermata ce trovamo già all’ospizio.
quanti viaggi, quante risate,
girammo mezzo mondo co un par de pedalate.
e mo te sposi pure, amico mio…
chissà se qualche giorno me fai zio.
e pure se non fosse, io so’ felice uguale:
è giusto fate quello che vi pare.
qualsiasi decisione eventuale
me va bene — a patto che non sia laziale.
vabbè, mo faccio il serio,
ci provo a di’ qualcosa con criterio.
vivrete notti oscure e altre più serene,
a volte penserete: “Mo c’ho le palle piene!”
ma tanto tutto passa, solo se state insieme:
l’unico requisito, volesse sempre bene.
mo andate un po’ aff***ulo,
che poi, se me emoziono,
me commuovo non ragiono…
me toccherà pensà a un par de scherzi da prete,
goliardici magari fuori luogo, devo rompe la quiete.
ormai so’ invitato… e ve ne pentirete!
auguri amici miei.