Questa poesia oscilla tra meditazione contemplativa e desiderio affettivo, tra il silenzio interiore e la nostalgia di un abbraccio. La malinconia non spegne l’amore, anzi lo rende più intenso, perché nasce proprio dalla consapevolezza del tempo e della sua transitorietà.
Sì, è così... una consapevolezza precaria, soprattutto per il mio futuro del tutto inesistente in mezzo a dei blocchi di marmo che non hanno alcun desiderio di scendere a compromessi. Grazie per il commento, sollmain. Buona giornata.