PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 25/08/2025
Il diario di bordo
scrive da sè la rotta.
in balìa della penna
che ne definisce i tratti.
onde dannate,
anomale
d'irragionevoli scelte.

ma chi detta la trama?!

pirata della mia stessa vita
tanti arrembaggi ha subìto la nave.
ma la stiva non è ancora vuota.
quale sarà il prossimo attracco
non so, non ne cerco uno.
non calo ancora l'ancora.

resto ancora alla deriva!
in balìa di me stesso!
e non mi dispiace affatto!

yo ho! Beviamoci su!
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È una poesia di mare e di vita, che parla del destino come di un diario che si scrive da solo, della fragilità umana che però non è fallimento, ma avventura. La deriva diventa sinonimo di libertà, e il brindisi finale è un atto di sfida e di gioia: accetto di non avere tutto sotto controllo e ci rido sopra.

il 26/08/2025 alle 16:39

Grazie mille!

il 04/11/2025 alle 10:52