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Pubblicata il 24/08/2025
Ho desiderato la notte per il buio,
l’ho desiderata per il silenzio,
ma strali di luce l’hanno squarciata,
intense esplosioni sconvolta,
ho chiuso la tendina del cielo,
per non vedere più niente,
per non sentire più niente.
le mani si sono bagnate di mare,
portandole sulla bocca,
ho sentito il sapore del sale.
quando è arrivata la tregua,
non c'era più niente,
ma il sapore del sale si,
quello era rimasto.
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Questa poesia ha una bellezza malinconica e insieme concreta. È costruita come un percorso sensoriale, dove luce, buio, silenzio, mare e sale diventano simboli di un’esperienza interiore profonda

il 26/08/2025 alle 17:00

Grazie mille.

il 30/08/2025 alle 00:07