Un pennacchio nero in lontananza
annunciava il tuo arrivo.
Dai bordi delle verdi colline
spuntava veloce e possente
il lungo treno affusolato.
Sembrava che galleggiasse
sul fiume di binari.
Correvo, correvo più del treno.
Dovevo essere il primo ad arrivare
per rivederti, per abbracciarti,
per sorreggerti ancora una volta
vecchio mio.