Ed ecco i cavalieri a guardia e difesa del castello : tutti , dotati ognuno di particolari poteri , si rendono utili e sono necessari . Tra loro non c'è tanta confidenza perché si conoscono poco ma Sir Morris li ha scelti ed egli non l'ha fatto a caso; un po' alla volta ,saranno cordiali e familiari tra loro . Tra i cavalieri ce ne sono alcuni che hanno carattere abbastanza forte, duri come la pietra , come quella sull'altare sulla quale vigilano...Mentre altri dalle torri vedranno per primi lo sbarco insolito (mi ha fatto pensare allo sbarco di Bisacani e i suoi a Sapri ^-^).Anche il vento ''partecipa'' alla ''sacra'' missione di difendere Camelot , loro impegno e interesse comuni per il quale hanno giurato sul loro onore . Porteranno a termine la solenne impresa (e speriamo che non avviene come lo sbarco di Sapri...^-^) Ti abbraccio Sir Eos
È un onore, lady Eos, combattere al tuo fianco! Camelot rinascerà grazie alle donne, ne sono certo! Si evidenzia anche dalle loro ricche partecipazioni; come la tua, grintosa e coinvolgente! Grazie infinitamente, stupenda amica mia! Ti abbraccio forte!
Tra i molti personaggi evocati nel componimento, Lady Nin si distingue per la sua silenziosa intensità. La sua figura è accennata con delicatezza e potenza insieme: "Lady Nin sfiora la terra ferita / E il vento tace, temendo la vita"Questi versi contengono una quieta ma profonda drammaticità. Lady Nin non agisce con clamore, ma con un gesto minimo – sfiora – entra in contatto con una terra che non è solo fisicamente ferita, ma simbolicamente sofferente. È un mondo in declino, segnato forse da una guerra, da un abbandono, o da un’antica colpa. Eppure, ella non la calpesta né la impone, la sfiora: un gesto che richiama la compassione, l’ascolto, la cura.“e il vento tace, temendo la vita”. È una sinestesia potente, che ribalta l’ordine naturale: non è la morte a spaventare, ma la vita. La presenza di Lady Nin, portatrice forse di rinascita, di una fragile speranza, mette in crisi anche le forze della natura. Il vento, emblema di movimento e voce, si arresta. La sua delicatezza non è debolezza, ma forza contenuta: è la rappresentazione di una femminilità silenziosa ma potente, che non impone ma trasforma. È l’eco di una Madre Terra dolente e sapiente, forse l’unica capace di ridare senso a un mondo in rovina. Così mi hai descritto Sir e mi hai dato un compito, se vogliamo, anche gravoso...Abbracci.
Certamente, amica Nin! Siamo circondati da utenti di una pigrizia disumana, ecco perchè la scelta, e il tuo compito è arduo perchè sei rara! Grazie tantissimo.