PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/08/2025
La vita dell'uomo è come un fiume che nel suo cammino trova continui sbarramenti che ne impediscono il naturale sbocco. Si cresce avendo come obiettivo la piena realizzazione di sè, ma spesso ci lasciamo sviare o accade qualcosa che ci allontana sempre più dall'obiettivo e smarriti e sempre più confusi imbocchiamo strade che ci portano a rinunce sempre maggiori, finchè si perde ogni speranza di ritrovarsi e ritrovare le antiche speranze. E così l'inferno, ossia la disperazione di aver smarrito la foce( l'obiettivo) e l'affannarsi a cercarla sembra il paradiso, ossia una condizione di beatitudine, in confronto alla perdita della fiducia di poterla mai ritrovare. In ognuno di noi c’è una piccola fonte di Aretusa nella quale si addensano come fantasmi i rimpianti per tutto ciò che si è perduto . Ci sono momenti in cui scivoliamo in quella fonte ,momenti di amarezza e sconforto dalle quali riemergere è molto difficile .Ci si aggrappa in genere ai ricordi,alla memoria per ritrovare nuova energia e forza per andare avanti .Sono momenti nei quali tutto sembra inutile e senza scopo .Per qualcuno la riemersione è facilitata dalla scrittura , con la quale si fissano su foglio i pensieri confusi e non ancora razionali . scripta manent,dicevano i latini e rileggersi è un po’ come ritrovarsi , come gettare un ponte tra le fratture che si creano dentro di sé .Allora alla domanda,cosa resta di tutto?la riposta è che non è vero che tutto quanto vissuto ,amato ,inseguito agognato e ‘’nulla’’.Tutto questo siamo noi :la somma delle sensazioni, dei sentimenti ,delle emozioni, degli sconforti vissuti che hanno contribuito alla creazione della nostra coscienza che comincia al momento della nascita e prosegue per tutta la vita .‘’Cosa resta di tutto ?’’:brandelli di noi , piccole parti di noi che riunite come un puzzle trovano perfetto incastro e il loro senso

eos
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Concordo perfettamente alla tua risposta su cosa resta di noi? TUTTO! Perché noi siamo tutto quello che siamo stati e abbiamo fatto in tutto il nostro percorso. Poi ci sarà l’oblio, dopo 5 minuti, un anno o mille… ma fino all’ultimo respiro noi siamo sempre quel tutto! Abbraccio e buona notte Ax

il 02/08/2025 alle 23:36

E.C.: terzultimo rigo: ''è nulla'', ho mancato l'accento sulla e.

il 02/08/2025 alle 23:38

Le tue parole, cara eos, sono dense come l'acqua stagnante di quel fiume che descrivi: non scorrono via, ma restano, risuonano, sedimentano. Hai tracciato un'immagine esistenziale che richiama tanto Camus: la vita come una tensione inesausta verso un senso che spesso si frantuma contro gli argini del caso, della disillusione, del tempo.Eppure, nel tuo dire, non c'è solo disperazione: c'è anche la consapevolezza che la coscienza non è il fine, ma il processo stesso, quella “fonte di Aretusa” che si nutre di memorie, dolori, attese e rinascite. Lì, nel fondo, non troviamo il nulla, ma i frammenti di ciò che siamo stati, che ancora siamo: e la scrittura, come dici, è gesto che salva, che raccoglie quei frammenti e li tiene insieme in un disegno che, anche se incompleto, ha una sua verità.“Cosa resta di tutto?” la domanda è filosofica per eccellenza, ed è forse l’unica veramente radicale. Eppure tu ne offri una risposta non dogmatica, ma umanamente vera: resta ciò che ci ha attraversato. Resta ciò che ci ha cambiati, anche se ci ha spezzati. Resta, in fondo, il divenire stesso, ciò che conta non è la meta, ma la forma che assumiamo nel continuo tentativo di raggiungerla. E allora forse l’inferno non è la perdita della foce, ma l’illusione che esista una foce definitiva. E il paradiso, se esiste, è nel tornare a riconoscersi ogni volta nei propri frammenti, nel comporre quel puzzle incompleto che chiamiamo “io”.Le tue parole sono un atto di resistenza, ma anche di verità. E, come tutti i gesti autentici, meritano ascolto profondo.Grazie per aver condiviso questo pensiero così intenso. Baci.

il 03/08/2025 alle 05:47

Siamo la somma di ogni emozione, di ogni passo avanti e di ogni caduta. Sensibilità e contenuto del testo ci mostrano quanto speciale tu sia. Un abbraccio sincero.Robyn

il 03/08/2025 alle 08:56

Uno scritto che va nella profondita',la vita evolve e noi non partiamo con un programma e molte cose cambiano lungo il cammino.Un Saluto Domenicale

il 03/08/2025 alle 11:25

Visceralmente perfetta, cara Eos! Comprendo il tuo dire! Una serena serata d'Agosto! Una carezza

il 03/08/2025 alle 17:15

grazie a tutti , Axel , Ninetta, Robyn, gpaolacci, Sir Morris, dei graditissimi e bellissimi commenti . Scusate il ritardo . Abbraccio tutti eos

il 06/08/2025 alle 11:32

grazie a tutti , Axel , Ninetta, Robyn, gpaolacci, Sir Morris, dei graditissimi e bellissimi commenti . Scusate il ritardo . Abbraccio tutti eos

il 06/08/2025 alle 11:32

Tutto resta e parla di noi e, come dici, parla anche a noi stessi in quanto pagine del nostro libro più vero: la vita. Complimenti, bella analisi.

il 03/09/2025 alle 15:43

grazie Poe...sia, mi fanno piacere la tua presenza e il tuo gradimento; concordo, la nostra vita è il libro più vero . ti abbraccio eos

il 04/09/2025 alle 11:47