Le ostriche nascondono tesori,
scintillanti perle; occhi di beltà
nell' ondeggiare del mare, lento.
Monotono, musicale nell' armonia
di suprema solitudine che si rigenera,
specchiandosi nella purezza dello spirito;
nella melodia della solitudine;
dello iodio che apre i polmoni
e accoglie a braccia aperte l' aria,
come faraglioni che accolgono le onde,
simili a blandizie d' amore, carezze
di grande attaccamento dei genitori
per i propri figli, i figli del mondo
ancora in fase di apprendimento,
della consapevolezza di se stessi,
consolidamento della ragione
che plasma l' animo umano e la coscienza;
il se stesso sempre più consapevole e accorto,
saggio e giusto, e una ragione che con umiltà
e gentilezza impara dai propri errori e trasmette pace.
come bicchieri di cristallo empiti di champagne
per festeggiare il sorriso che accende gli occhi,
libero da vincoli di costrizione.
sincero nel suo espandersi in riverberi di luce che,
come frangenti d' onda tornano all' infinito per dare vita
ai silenzi interminabili dell' anima,
in parole d' accoglienza che dialogano col mare
con la propria intimità interiore, per liberarsi
di scheletri racchiusi nel proprio subconscio,
che ogni tanto vengono fuori a portare entropia.