Sveglio, in attesa del giorno,
come il guardiano di notte
assaporo lo scorrere del tempo
maneggiando fantasie segrete,
in attesa che l’alba bussi alla finestra,
le dita laccate di rosa e di violetto.
solo allora,
ritiro le mani scostumate
mormorando, malgrado me,
il tuo nome.