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Pubblicata il 02/08/2025
Celebrazione Fantasmatica Rouge

Apro il sacro convento
delle mie barbare creazioni,
sgommando campane sante,
ai ferri corti con l’egotismo
di un poeta, sotto copertura
di seta e porpora lunare.
Chiudo il cenacolo terreno
con una farfalla blu, sospesa.

Vedo tremila mondi appesi
alle macchie di Rorschach,
le ho bevute tutte d’un fiato
e ho trovato la Fata Turchina,
Santa da incorniciare nuda
nelle mie stampe dorate,
con la didascalia “Save Me”.

È l’ora della petite mort,
l’alba s’avvicina a piccoli passi
al mio eterno tormento.
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Sacro convento-barbare creazioni , secondo me si riferisce a qualcosa che di sacro ha ben poco almeno in senso letterale; ripercorrendo la poesia e il titolo si tratta di un posto, tipo un armadio, in cui sono riposte le immagini tra fantasmi e fantasmagoria ,creazioni della mente e dell'immaginazione attraverso associazioni di pensiero logico ed illogico . Anche ''sgommando campane sante'' associa un termine concreto a un oggetto ''sacro''; secondo me è tutta una copertura per mascherare con un senso di sacralità ciò che invece è concreto ; anche il finto poeta ''si sveste nella tua autocritica'' e assume il suo valore ''di maschio '' che eleva idealmente le sue pulsioni sessuali perché e che assumono anche ai suoi stessi occhi un valore diverso da quello reale . Chiudi il sarcofago con una farfalla blu (sospesa nel caso cambiassi idea), con l'intenzione quindi di seguire il tuo desiderio di cambiamento e crescita. In base al test di Rorschach, interpretandolo a modo tuo e in base alle tue ''convenienze'' hai elaborato quel sarcofago nel quale si trovano anche la Fata Turchina appesa tra le altre figure dissacrate con la scritta ''save me'' e appese nude. Per ora è solo una revisione, rimanderai a dopo perché ora non hai tempo di pensare alla loro destinazione , l'alba si avvicina è l'ora della ''petite morte''. Il tuo eterno tormento . Intenzione apprezzabile . Ti abbraccio Eos

il 02/08/2025 alle 10:47

interessante esegesi, carissima, a volte precise a volte lasciate alle possibili interpretazioni, tue o mie o appese all'ignoto. Grazie carissima! un abbraccio! Ax

il 02/08/2025 alle 11:54

In questa poesia, il poeta apre una sorta di “tempio interiore”, un luogo sacro e personale dove custodisce le sue creazioni artistiche, descritte come “barbare”, cioè istintive, libere, forse caotiche. Questa immagine può essere interpretata come una metafora dell’inconscio, un luogo protetto e personale dove vivono impulsi creativi non filtrati dalla ragione. Il termine “barbare” suggerisce qualcosa di primitivo, viscerale, forse anche oscuro: siamo nel territorio della psiche profonda, in bilico tra genio e follia.L’immaginario religioso e visionario (“sacro convento”, “campane sante”) si mescola con un tono ribelle, quasi dissacrante. Il poeta si sente in conflitto con il proprio ego di artista, che definisce “poeta sotto copertura”: è come se si nascondesse dietro una maschera fatta di bellezza apparente, come seta e porpora lunare (colori che evocano lusso, mistero e teatralità). È un chiaro esempio di dissonanza interna, tra il bisogno di esprimersi e il timore di esporsi davvero. Il componimento prosegue con immagini oniriche e psicologiche: il poeta dice di vedere “tremila mondi” nelle macchie di Rorschach, che sono test psicologici usati per esplorare l’inconscio. una persona vede nelle macchie riflette il suo mondo interno. Il fatto che il poeta “le ha bevute tutte d’un fiato” indica un’immersione totale nella propria interiorità, senza filtri o barriere. Bevendo queste visioni, cioè immergendosi totalmente in esse, trova la Fata Turchina, figura fiabesca associata alla guida e alla trasformazione (come in Pinocchio). Ma qui è rappresentata nuda e vulnerabile, come una “santa da incorniciare” in un’opera d’arte, con la scritta provocatoria “Save Me” (“Salvami”). In chiave junghiana, questa figura potrebbe rappresentare l’Anima, cioè la parte femminile e intuitiva della psiche maschile. Il fatto che sia nuda e “da incorniciare” suggerisce una tensione tra idealizzazione e oggettivazione: la fantasia diventa desiderio, ma anche richiesta d’aiuto. È un simbolo ambivalente: guida e prigioniera allo stesso tempo. Il finale si fa ancora più intenso: si parla della “petite mort”, espressione francese che significa sia l’orgasmo sia un momento di estasi o annullamento. L’alba che avanza lentamente rappresenta il ritorno alla realtà dopo questo viaggio interiore. Tuttavia, il poeta ammette che la sua sofferenza è continua e trova espressione proprio nella poesia stessa.Il tormento finale non è un fallimento ma indica che il processo è ancora in corso. Bellissima, come tutte le tue. Abbracci.

il 02/08/2025 alle 15:11

Grazie Ninetta, hai scremato tutte le mie metafore arrivando ai miei intenti "sotto copertura", strumento che mi consente di dire l'indicibile, il non detto. Un abbraccio sentito! Ax

il 02/08/2025 alle 15:19

Un profondo turbamento interiore, minaccia il cavaliere Ax! Credo questo sia il suo più confortevole stato, dopo giorni di sofferenza! Credo sia opportuno un po' di rifocillo. Bravo per la sincera rivelazione, ma ricordati che siedi alla "Bella Tavola" ove tutti siamo sovrani e responsabili!

il 02/08/2025 alle 17:05

Oh certo, Mr Sir! ;-)

il 02/08/2025 alle 21:01