Bellissima dedica a donne dimenticate dal mondo che ha ben altri focus… Se non l’hai visto, ti consiglio il film Red Snake, storia vera di una yazida e le sue compagne coraggiose… Un abbraccio
Il popolo curdo è stato storicamente perseguitato, diviso tra diversi Stati (Turchia, Siria, Iran, Iraq) senza mai ottenere un riconoscimento pieno come nazione indipendente. Le donne curde, in particolare, hanno avuto un ruolo straordinario: non solo hanno combattuto sul campo, ma hanno anche incarnato una visione rivoluzionaria della libertà femminile e della giustizia sociale, spesso pagando con la vita.Il film Red Snake non l'ho visto, dev'essere molto interessante.Spero di poter vedere anche il film documentario della regista Benedetta Argentieri ,che ha vissuto un anno con queste guerriere.Grazie Ax per la lettura e il suggerimento... Abbracci.
Ninetta è semplicemente bellissimo e toccante, è vero delle donne curde non se ne parla mai ma con questa tua poesoa hai dato loro voce e visibilità , viso e corpo quando dici che danzano nel fango con gli stivali da guerra; quanta dignità di queste donne private di una infanzia normale, cresciute e nate tra le pietre dove hanno imparato la lingua del silenzio.Non hanno partorito solo figli ma rivolta che ha portato alla conquista di dignità di popolo, un popolo altrimenti destinato ad essere e rimanere un fantasma. Sono tanti i versi che mi hanno colpita e mi sono rimasti impresso nella loro plasticità : per esempio ''una ferita che si fa albero'' ed io immagino una foresta di alberi che urla al cielo i propri diritti ad essere popolo ,ad esistere, a vedere riconosciuta la propria dignità,conquistata col coraggio con le sofferenze e con il sangue. E' veramente indimenticabile ! Bravissima Baci Eos
Sto leggendo molto su queste donne.Le combattenti curde, in particolare quelle dello YPJ e affini, si ispirano a un’ideologia chiamata confederalismo democratico, proposta da Abdullah Öcalan, che include:Eguaglianza di genere,Autogestione,Ecologia sociale Femminismo radicale.Molte di loro vedono la lotta armata non solo come difesa del proprio territorio, ma anche come mezzo di emancipazione femminile in contesti fortemente patriarcali.Ed è questo che mi ha molto colpito.Sto cercando il film che mi ha suggerito Axel, credo che sarà molto interessante.Grazie eos , è sempre bello leggere i tuoi commenti.Baci.
Sei appassionata cronista dell'anima e delle sue ferite. Come San Tommaso le stiamo toccando. Grazie.