Alita tiepido, dolce come zucchero filato il vento,
negli occhi il sole dipinge il mare d’ oro rosso e rifulge.
milioni di riflessi abbacinanti oltre le ciglia socchiuse
gocce preziose e lucenti di un pianto di luce.
improvviso un brivido mi sferza e mi spauro
salito è il vento, l’acqua scende e sale scura.
sul fondo, la spiaggia pare una macchia remota,
l'orizzonte inghiotte la luce, è ora di tornare.
l'onda mi abbraccia come un’anima annegata
con membra fredde e pesanti, qualcosa mi sfiora.
urlo e scalcio gridando il terrore antico del profondo
falena di mare, cieca e impazzita sbatto le braccia.
il cuore a tamburo, rialzo la testa e cerco respiro,
non vedo, son perso, strizzo lo sguardo cercando.
il buio si staglia di luci, si odono voci… ora tocco.
l’oro è mutato argento, chiara la notte, pace intorno.