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Pubblicata il 29/07/2025

bukowski 1 ( Un incontro speciale)

il vagone traballa leggermente mentre una figura trasandata, con una camicia stropicciata e una bottiglia mezza vuota in mano, si fa largo tra i sedili. Non so quando sia entrato nel treno, in quale stazione. Si siede pesantemente di fronte a me, senza salutare. Mi guarda un attimo, poi si accende una sigaretta (nonostante il divieto).
io:
"Charles Bukowski.. sei tu? “ Mi guarda e non risponde.
mi viene da farti una domanda, posso?" continuo a chiedere.
bukowski (sbuffando fumo):
"Se è una di quelle domande da liceali o da critici letterari, lascia perdere. Ma se vuoi sapere qualcosa di vero, sputa."
io:
"Le donne. Chiedo sempre sulle donne...Che ruolo hanno avuto nella tua poesia, nella tua vita, nella tua disperazione?"
bukowski (ridacchia amaro):
"Le donne sono state l'inferno e la salvezza. Belle, terribili, indispensabili. Ho scritto di loro perché erano il fuoco e il baratro. Alcune mi hanno distrutto, altre mi hanno fatto sentire vivo. Non so se le ho mai capite. Ma senza di loro non avrei scritto nulla di vero."

io:
"E ti hanno ferito?"
bukowski:
"Le donne mi hanno ferito. Ma io ero già pieno di crepe prima che arrivassero. L’infanzia, la povertà, mio padre... quelle erano ferite vere. Le donne hanno solo trovato la pelle già aperta."
io:
"E la società?"
bukowski (scrolla le spalle):
"Società? Una bestia che ti mastica e poi ti sputa. Ho sempre vissuto ai margini, nei bar, nei motel, tra lavori di merda. Ma ho trovato poesia anche lì. Nella sporcizia. Nei cessi pubblici. Nelle persone rotte. La poesia non è per salotti eleganti."
io:
"Cosa pensi dei poeti di oggi?"
bukowski (beve un sorso e sorride ironico):
"La maggior parte si atteggia, fa versi per piacere al pubblico, per vendere. Ma la poesia non è roba da vendere. È sangue, sudore, solitudine. Se non ti brucia dentro, non è poesia."
il treno è immerso nel buio, taglia la campagna come una lama lenta. Il vagone è quasi vuoto. Solo io, qualche ombra lontana... e lui. Bukowski è ancora lì. La bottiglia è cambiata, ma lo sguardo è lo stesso: tagliente, stanco, vivo.
io:
"Scrivevi per guarire o per sopravvivere?"
bukowski (soffia fuori il fumo):
"Scrivevo perché non avevo altra scelta. Era come respirare mentre annego. Non ho mai pensato alla guarigione. Volevo solo sputare fuori il veleno prima che mi uccidesse."
io:
"E hai mai pensato di smettere?"
bukowski (ride, ma senza gioia):
"Ogni giorno. Ma smettere di scrivere sarebbe stato come morire due volte. Una per la vita che facevo, l’altra per quella che tenevo nascosta dentro."
io:
"La solitudine... l'hai scelta o l'hai subita?"
bukowski:
"Entrambe. Era l’unico posto dove non dovevo fingere. Ma anche una condanna. Sai... la solitudine ti tiene compagnia, ma non ti consola."
io:
"Le donne ti hanno mai salvato?"
bukowski (silenzio lungo):
"Alcune hanno provato. Ma io non volevo essere salvato. Mi nascondevo dietro il sesso, la rabbia, le battute. Era più facile. L’amore... è una cosa che o ti addomestica, o ti distrugge. E io non sono mai stato un animale addomesticabile."
io:
"Ti sei mai pentito?"
bukowski:
"Sì. Ma non delle cose sporche. Di quelle vere. Di quando ho avuto paura di essere gentile. Di quando ho preferito scappare piuttosto che restare."
io:
"Ti sei mai sentito in pace?"
bukowski (fissa il finestrino):
"Forse una volta. In un bar vuoto, alle tre di notte. Pioveva. Ero ubriaco ma non troppo. La jukebox suonava qualcosa di vecchio e malinconico. E per un attimo, niente faceva male. Ma è durato poco."
io:
"Cosa pensi dei poeti di oggi?"
bukowski (sbuffa):
"Troppi hanno paura di sporcarsi le mani. Vogliono scrivere bene, non scrivere vero. Ma la poesia vera... non si scrive con la testa. Si scrive con le viscere." (continua)

dedicata al mio amico Visir
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Eccellente immaginazione! Congratulazioni, Nin!

il 29/07/2025 alle 09:22

Magnifica inquadratura molto perspica di Bukowski, un grande, per quanto agli antipodi dei miei gusti letterari… Un abbraccio

il 29/07/2025 alle 10:06

Grazie Sir,è vero ho una fervida immaginazione...

il 29/07/2025 alle 18:38

Certamente Bukowski non piace a tutti,però come dici tu è un grande. A me piace perché non finge , è l’umanità spogliata: Lui non si mette mai su un piedistallo. È un fallito tra i falliti, ma con uno sguardo che osserva tutto con lucidità brutale e ironia. Ti fa ridere e piangere con una sola riga.Poi, io sono sempre pronta a curiosare sui tratti psicologici che caratterizzano questi personaggi.Lui ha veramente molto da dire.Il padre ha certo contribuito al suo stato di emarginazione, un padre violento, rigido e autoritario. Lo picchiava regolarmente e lo umiliava, contribuendo a formare in lui un senso profondo di esclusione, rabbia e disprezzo verso l'autorità e la famiglia tradizionale. La sua identità poetica si costruisce contro quell'autorità. Il dolore, il senso di inadeguatezza e la rabbia che Bukowski si porta dietro dall'infanzia lo rendono un cantore degli ultimi, dei perdenti, degli emarginati. È un “genio poetico” proprio perché ha saputo trasformare quell’esperienza traumatica in arte, in una voce sincera e brutale che parla di solitudine, frustrazione, ma anche di una feroce umanità.Grazie Axel per il tuo commento.Abbracci.

il 29/07/2025 alle 18:53

nei panni di Buk... mi ci sento ma l'unica pecca é che solo frutto della tua immaginazione e quindi ti invito a fare un viaggio insieme a me in carne ed ossa.. e forse dopo la tua immaginazione guarderà altri lidi.. grazie

il 29/07/2025 alle 21:30

?

il 30/07/2025 alle 03:18

Di questo brano mi è piaciuto il tono fermo che usi e rivolgi ad una personalità difficile, complicata come Bukowski ; di questo autore dai un ritratto realistico , che emerge durante l'intervista, nelle risposte che ti dà come intervistatrice e molto nella tua risposta al commento di Axel. Ti vedrebbe bene nei panni di intervistatrice , nel senso professionale del termine . Baci Eos

il 30/07/2025 alle 15:16

E.C. mi chiedo quando finirò di sbagliare ^-^nel terzo rigo non volevo scrivere ''come intervistatrice'' ; nell'ultimo rigo ''ti vedrei'' non ''ti vedrebbe'' Baci Eos

il 30/07/2025 alle 15:22

Si, penso che cambierò mestiere...grazie eos per il tuo prezioso commento.Baci.

il 30/07/2025 alle 21:07

Si , però resta anche in Ph. Bacioni Eos

il 30/07/2025 alle 22:56