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Pubblicata il 29/07/2025
Camminavamo piano

camminavamo piano
mano nella mano
tra alberi immobili
e un cielo che sembrava trattenerci
nel respiro dell’universo.

le foglie cadevano leggere
come se anche loro
avessero capito
che tutto era già compiuto
che non servivano parole
solo la presenza.

il tuo passo accanto al mio
era una preghiera senza suono
e ogni gesto
la tua mano che stringeva appena
mi faceva tremare
come una corda tesa di violino.

era dolce
così dolce da far male.
un dolore buono
come quando si ama troppo
e non si sa più dove finisce il corpo
e dove comincia l’anima.

lì, in quel silenzio
ho sentito che ti amavo
non solo con il cuore
ma con la terra sotto i piedi
con il vento nei capelli
con tutta la vita che avevo vissuto
prima di arrivare a te.

e se non avessi mai detto nulla
sarebbe bastato quel cammino.
perché in ogni passo c’era già
tutta la nostra eternità
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Commosso, ti abbraccio! Strepitosa!

il 29/07/2025 alle 09:23

Bellissima e delicata poesia d’amore, complimenti vivissimi! un abbraccio!

il 29/07/2025 alle 10:02

B

il 29/07/2025 alle 13:43

Beato chi gode di cotanto amore e beati noi che lo possiamo ammirare. Che meraviglia!

il 29/07/2025 alle 13:45

Bellissima, senza respiro , quando l'amore è vero è anche eterno. Complimenti.

il 29/07/2025 alle 15:27

Grazie Sir, Axel, Poe...,Cassiopea.Grazie per i commenti.

il 29/07/2025 alle 18:36

C'è un'atmosfera impalpabile che commuove . Tutta la natura che partecipa, che assieme a voi trattiene il fiato , come se effettivamente si fosse compiuto qualcosa di destinato''. Non c'è bisogno di affrettare il passo per raggiungere prima qualcosa che ''vi chiama''. né di rallentarlo e di ''stringere troppo la mano'' per paura che possa scappare, come se si volesse trattenere qualcosa di magico che sta accadendo . Tutto è naturale ,avviene senza volontà , è come se si seguisse una ''volontà'' che esula da sé stessi. Rivivendo quel momento ti rendi dell'amore che è arrivato perché ''in ogni passo c’era già tutta la nostra eternità'' . E' bellissima, coinvolgente e si legge col fiato sospeso . Bellissima Ninetta. Baci Eos

il 01/08/2025 alle 09:48

Grazie eos, commento meraviglioso- Baci

il 01/08/2025 alle 20:12

Ma allora hai amato,Ninetta,ti sei fatta scappare questi versi da professionista.A me non e' mai capitato di scriver qualcosa di cui una settimana dopo abbia dovuto pentirmi,l'amore filiale,o per creature bisognose d'affetto in quanto non e/o mai giunte al nostro livello di sofferenza ultimativa,con il progresso nello sguardo ma la morte nel dna,come dire.La poesia lascia ad intendere,correggimi se sbaglio,che tra monadi vi possa esser altro che fraintendimento malsano,altrimenti vi sarebbero esecuzioni brutali in piazza,che vi e' una sola donna al mondo,e non puo',non puo',essere la mamma.

il 11/11/2025 alle 00:07

Carissimo Sergio, si ho amato intensamente... Ti ringrazio per la tua lettura così profonda, le tue parole aprono prospettive ricche, ma vorrei precisare il senso che ho dato ai miei versi. Non ho pensato all’amore materno, che per me è una forma di amore assoluto e originario, quasi troppo puro per appartenere al mondo degli uomini. Nella poesia ho voluto raccontare invece un amore terreno, reale, vissuto, che proprio nella sua fragilità arriva a sfiorare una dimensione spirituale. Quando si ama davvero, anche due esseri distinti , due “monadi”, come tu dici , possono incontrarsi davvero, senza violenza, senza perdita, ma attraverso la semplice presenza.In quel cammino, nella mano che stringe l’altra, non c’è morte né distruzione, ma vita che si espande, come se per un attimo la materia diventasse spirito e l’amore umano toccasse il confine dell’eternità.Non è l’amore materno che si riflette nell’amore umano, ma l’amore umano che diventa spirituale da sé.Poi in poesia, ognuno vede ciò che vuole,,la verità non è una sola.Ogni sguardo ne rivela una diversa.Grazie per aver commentato.

il 11/11/2025 alle 10:09