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Pubblicata il 26/07/2025
Il richiamo illogico del mare
davanti al muretto dell'Ateneo;
dal porto solitario ;
dalla sabbia arroventata dalle Erinni congelate.

piange ancora il mare
un lamento inascoltato.
il sole ci si tuffa nell'ora del tramonto
poi l'abbandona e sorge altrove.
la luna ci si specchia con le stelle da lontano .

protende le sue onde il mare
poi ricade frantumandosi
sulle rocce del muretto davanti all'Ateneo
sugli scogli del porto solitario
sulla sabbia arroventata dalle Erinni
diventata melma .

il richiamo insensato del mare...
lo senti ?

eos
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grazie per averlo " proiettato" nel nostro immaginario . il mare è poesia nella tua poesia.

il 26/07/2025 alle 16:40

Il mare è come un mantello che ricopre i misfatti della terra, amica Eos; a volte è piatto e si riposa, ma quando è agitato... ritrova se stesso! Bel testo, pregno di Phatos! Complimenti!

il 26/07/2025 alle 16:48

Si sente il richiamo del mare, nei tuoi versi, evocando anche ricordi propri di chi ti legge. Brava! Un abbraccio Ax

il 26/07/2025 alle 17:13

Grazie Poe...sia! Sono contenta del tuo gradimento e mi gratifica molto il tuo commento . Ti abbraccio. Eos

il 26/07/2025 alle 21:28

Sir sono d'accordo, il mare è spesso agitato perché si rompe le scatole di essere '' il mantello che ricopre i misfatti della terra ''... Grazie Sir Ti abbraccio Eos

il 26/07/2025 alle 21:38

Felicissimo, ti abbraccio, Eos

il 26/07/2025 alle 21:44

Grazie Axel, sono contenta del tuo commento e di averti evocato ricordi legati al mare e soprattutto che senti il suo richiamo, spesso inascoltato e che accresce la sua solitudine tra gli elementi della natura . Ti abbraccio Eos

il 26/07/2025 alle 21:58

I tuoi testi i tuoi pensieri sono una voce che parla direttamente all'anima , sussurrando. Che brava che sei .

il 26/07/2025 alle 23:24

Grazie Robyn , le tue parole gratificano tanto. Un abbraccio Eos

il 27/07/2025 alle 11:40

Questa poesia esprime il richiamo misterioso e irrazionale del mare, simbolo di nostalgia, dolore e desiderio inappagato. Attraverso immagini forti e luoghi evocativi, il mare diventa voce di un lamento antico e inascoltato. Le Erinni, il sole e la luna aggiungono significati mitologici e cosmici, accentuando il senso di abbandono e ciclicità. Il verso finale, “lo senti?”, coinvolge direttamente il lettore, invitandolo a percepire quel richiamo profondo e inquieto.Molto bella eos.Baci.

il 27/07/2025 alle 20:54

Si,Ninetta è tutto come dici ...Sai io immagino la solitudine nel mare che piange perché sempre solo: è palcoscenico per gli spettacolari tramonti e nascite del sole, è specchio per la luna e le stelle però resta sempre solo... Ti ringrazio dei commento bellissimo Baci Eos

il 28/07/2025 alle 21:57

Io immagino che anche ci parli continuamente, associandolo all'alzarsi e abbassarsi della marea, e credo che la sua lingua sia universale. Abbraccio

il 06/08/2026 alle 19:22

Sai Zacchete, riversiamo nel mare le nostre sensazioni ...non ci parlo col mare ma lo ascolto ricevendone tanti messaggi . Ti ringrazio e scusami per il ritardo. Ti abbraccio Eos

il 10/08/2026 alle 20:58