PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 26/07/2025
Per anni ti ho inseguito
su per le scale che finiscono dove iniziano
o sotto gli archi con tre piloni
mentre la formica di Moebius
mi derideva correndo sul nastro ritorto.
Quando mi sembrava di averti capito
ancora mi sfuggivi
in un'altra dimensione, solo tua.

Invecchiando, però, temo di averti raggiunto.
E' stato ieri, quando ho capito, d'improvviso
che noi siamo l'idea di noi stessi,
in forma variabile svincolata dallo spazio
e a braccetto col tempo.

E ti ho visto sorridente, con le braccia aperte
da cui uscivano colombe bianche e nere
che s'intrecciavano armoniose
come i versi di una dolce poesia.
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Che genio!Questo testo evoca un’immagine intensa e quasi onirica di un inseguimento senza fine, dove realtà e dimensioni si mescolano, tipico di un gioco che ricorda molto le opere di Maurits Cornelis Escher. Ma è lui. La formica sul nastro di Moebius e gli archi con piloni rimandano a quel senso di infinito e di spazio impossibile, che affascina per la sua bellezza e complessità.Anche a me piace molto Escher: la sua capacità di trasformare la percezione dello spazio e del tempo in qualcosa di quasi magico è davvero unica. Come nel testo, i suoi lavori sembrano sfuggire alla nostra comprensione razionale, invitandoci a guardare oltre le apparenze e ad accogliere l’incertezza con meraviglia.Tu lo hai comunque raggiunto...bellissima poesia.

il 28/07/2025 alle 08:38

Grazie ninetta. Escher, secondo me, amplia a dismisura la nostra percezione della realtà. E lo fa discostandosene attraverso l'inserimento della variabile temporale, che noi tendiamo a considerare come transizione ordinata, continua e immutabile. Lui ci mette la pulce nell'orecchio: potrebbe non essere così. E' rappresenta una realtà possibile con questi nuovi canoni. Ce n'è a sufficienza per rimanerne affascinati.

il 28/07/2025 alle 14:35

Bellissimo leggerti. E' stato ieri, quando ho capito, d'improvviso che noi siamo l'idea di noi stessi, in forma variabile svincolata dallo spazio e a braccetto col tempo. Questa è consapevolezza poetica. Sei un grande. Ammirato

il 16/01/2026 alle 11:12

Troppo buono, ciao.

il 16/01/2026 alle 15:33