PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 23/07/2025
Esercizi Minori su Scala Cosmica

In equilibrio fra i mondi
raccolgo manciate
di materia oscura,
le inondo di luce
e forgio stelle viola,
poi le spargo come note
sulla mia chitarra nera.

Fra le palpebre socchiuse
scateno fulmini e saette,
elettrifico la carne in bilico
sull’anima dispersa
in ogni direzione
del mio inconscio,
senza limiti e catene.

C’è una lacrima che cola
dentro un’altra lacrima,
fino a bagnare il mio sorriso.
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (3 voti)

Queste evoluzioni hanno bagnato il tuo pianto e forse arricchito il tuo sorriso di soddisfazione. Funambolo del cosmo.

il 23/07/2025 alle 15:16

Molto bella! Quando ti concentri, vai oltre e meriti di più! I calamai servono a questo! Ciao AX

il 23/07/2025 alle 15:33

Grazie Poe, mi piace la tua definizione!

il 23/07/2025 alle 19:14

Grazie Sir, a dire il vero mi concentro sempre, chiaramente possono piacere o meno le mie invenzioni…

il 23/07/2025 alle 19:14

La poesia Esercizi Minori su Scala Cosmica ci dice che: ciò che è “minore” nell’esperienza umana viene proiettato su una scala infinita, cosmica, quasi come se piccoli gesti dell’animo avessero ripercussioni nell’universo. Il poeta raccoglie elementi primordiali e li trasforma in arte e musica, evocata dalla “chitarra nera”. È un atto creativo, poetico e quasi divino, in equilibrio tra scienza e misticismo. Le immagini (“fulmini”, “carne in bilico”, “anima dispersa”) parlano di tensione, di uno stato di esistenza interiore turbolento e intenso. L’“inconscio” è un universo senza confini, parallelo a quello esterno, e la mancanza di “limiti e catene” è insieme liberazione e smarrimento. La chiusa dona un’immagine delicata e intensa: un’emozione che si ripiega su se stessa, fino a giungere, in modo sorprendente , al “sorriso”. È un equilibrio di dolore e bellezza, come se la malinconia potesse fiorire in una forma di serenità. Mi piace, complimenti e abbracci Ax.

il 23/07/2025 alle 19:21

Raggiunto l'equilibrio sui due mondi crei melodie e armonie che evocano un senso di mistero, esotismo o malinconia, tutti i sentimenti dovuti all'assenza delle note musicali e al loro ricordo; ma in un impeto creativo , le ricrei dalla materia oscura ''inondandola di luce'' , fino ad ottenere stelle viola che spargi sulla tua chitarra nera. ''festeggi il traguardo scatenando fulmini e saette (come Giove)'', però a questo punto manca il corpo e raccogli l'anima estesa in tutto l'universo e ve la richiudi . Una lacrima scende dagli occhi, è l'anima che dopo aver assaporato la mancanza dei limiti del corpo vi ritrova prigioniera . Ma al risuonare della melodia ecco che cola un'altra lacrima , stavolta è il corpo (e l'anima anche). che sorride perché si rende conto che ha appena raggiunto un'unità che credeva perduta . E' bellissima! Come sentire risuonare un universo che si pensava ''muto'' Ti abbraccio Eos

il 23/07/2025 alle 20:32

Grazie Ninetta per le tue analisi molto significative e in cui mi ritrovo perfettamente, lieto tu abbia colto il significato che volevo esprimere. Ti abbraccio!

il 23/07/2025 alle 20:48

E grazie anche a te Eos che aggiungi e dai corpo ad ulteriori agganci mitologici e creativi del mio stato caotico, in bilico costante fra mondi in contrasto. Un abbraccione! Ax

il 23/07/2025 alle 20:49