PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/07/2025
Un frinìo d'afa selvaggia
s'accosta
all'onda marina
e ad essa si fonde.
Canto dolente d'estate
che s'aggruma
su corpi oleosi
distesi a raccolta
di un sole furioso.
Passioni e timori,
come ristagni,
asciugano in fretta
lasciando residui
sparsi in attesa
che arrivi la sera,
con quel vento
che mescola ceneri
a sabbie scomposte.
Ecco, s'incanta il frinìo,
e resta l'onda
regina del suono,
aspettando
che l'afa risorga.
  • Attualmente 3.16667/5 meriti.
3,2/5 meriti (6 voti)

Particolare sequenza di versi che riflettono sulla loro stessa esistenza! Bravo Eriot! I miei rispetti!

il 22/07/2025 alle 15:48

La storia è semplice ma la sua espressione è poesia!

il 22/07/2025 alle 20:26

Grazie!!

il 23/07/2025 alle 09:48

La poesia evoca con forza sensoriale l’estate come stagione intensa e malinconica, in cui il caldo, il mare e i corpi si fondono in un paesaggio quasi onirico. Il frinìo delle cicale, l’afa e l’onda diventano simboli di passioni e timori che evaporano, lasciando residui e attese. Il finale, sospeso, suggella l’incanto della sera e la potenza del mare, custode silenzioso di tutto .Lirica pura. Saluti.

il 24/07/2025 alle 07:15

Grazie ninetta, molto gentile.

il 25/07/2025 alle 09:09

Lo scrittore osserva e descrive. Il poeta osserva ed illumina la realtà. Tu lo fai nella tua poesia

il 16/01/2026 alle 11:16

Grazie Odis.

il 16/01/2026 alle 15:35