Bravo il Sauro che conosce angeli e demoni e qualcuno l'avrà raccomandato in Paradiso. anche il giullare è in te e piangendo le tue lacrime si rivela umano. ma chi non è presente in te? tra il serio e il faceto di ciò che ho detto, ti leggo sempre con sorpresa nella confezione regalo.
Il titolo, volutamente insolito, richiama una creatura immaginaria, quasi mitologica: “Bravosauro” potrebbe evocare un dinosauro o un’entità primitiva e potente, mentre Ridens Il titolo, volutamente insolito, richiama una creatura immaginaria, quasi mitologica: “Bravosauro” potrebbe evocare un dinosauro o un’entità primitiva e potente, mentre Ridens, latino per “che ride”, aggiunge un tono ironicol’autore compie un vero e proprio viaggio interiore, L'immagine iniziale del “glissare sulle note rosse di un assolo metallico” unisce musica, colore e movimento, trasformando l'ascolto in un’esperienza quasi fisica. Il “lago ghiacciato dei miei pensieri erranti” rappresenta invece la mente del poeta: fredda, forse bloccata, ma al tempo stesso attraversata da idee che vagano nello spazio, come “pianeti extrasolari”. Si tratta di una mente inquieta, alla ricerca di significato, lontana da ogni certezza. Il riferimento a “Rosetta” può essere letto in due modi: da un lato può alludere alla sonda spaziale Rosetta, che ha studiato una cometa (collegando quindi la mente umana all’universo); dall’altro, può rimandare alla stele di Rosetta, simbolo della decifrazione, come se i pensieri del poeta fossero un enigma da comprendere. Una potente scarica elettrica” che attraversa il corpo e arriva al cervello suggerisce una scossa interiore, un risveglio o uno stato di forte tensione. Il “giullare che piange con le mie lacrime” è una figura emblematica: un simbolo della maschera che spesso si indossa nella vita, apparentemente allegra ma in realtà sofferente. Il poeta riconosce se stesso in questo giullare e sente i brividi di un dolore che viene ascoltato in silenzio.Il poeta “ascende verso il Paradiso”, ma non è solo, è “scortato dai suoi demoni”. I demoni rappresentano le parti oscure della coscienza, le sofferenze, le paure, ma qui non vengono respinti, bensì accettati come parte del cammino verso una sorta di redenzione di pace. L'incontro con gli angeli avviene grazie anche ai demoni “che ride”, aggiunge un tono ironicol’autore compie un vero e proprio viaggio interiore, L'immagine iniziale del “glissare sulle note rosse di un assolo metallico” unisce musica, colore e movimento, trasformando l'ascolto in un’esperienza quasi fisica. Il “lago ghiacciato dei miei pensieri erranti” rappresenta invece la mente del poeta: fredda, forse bloccata, ma al tempo stesso attraversata da idee che vagano nello spazio, come “pianeti extrasolari”. Si tratta di una mente inquieta, alla ricerca di significato, lontana da ogni certezza. Il riferimento a “Rosetta” può essere letto in due modi: da un lato può alludere alla sonda spaziale Rosetta, che ha studiato una cometa (collegando quindi la mente umana all’universo); dall’altro, può rimandare alla stele di Rosetta, simbolo della decifrazione, come se i pensieri del poeta fossero un enigma da comprendere. Una potente scarica elettrica” che attraversa il corpo e arriva al cervello suggerisce una scossa interiore, un risveglio o uno stato di forte tensione. Il “giullare che piange con le mie lacrime” è una figura emblematica: un simbolo della maschera che spesso si indossa nella vita, apparentemente allegra ma in realtà sofferente. Il poeta riconosce se stesso in questo giullare e sente i brividi di un dolore che viene ascoltato in silenzio.Il poeta “ascende verso il Paradiso”, ma non è solo, è “scortato dai suoi demoni”. I demoni rappresentano le parti oscure della coscienza, le sofferenze, le paure, ma qui non vengono respinti, bensì accettati come parte del cammino verso una sorta di redenzione, di pace. L'incontro con gli angeli avviene grazie anche ai demoni.Un bel testo.Abbracci Ax
Figurati, non è un problema, capita con queste tecnologie, basta un click e cancelli o raddoppi!
Io credo che il bravosauro ridens sia riferito a te ,cioè una bestia preistorica ma in questo caso brava non feroce e adesso è ridens, cioè è contenta perché si sta dirigendo verso il paradiso nonostante tutti i suoi errori, ma chi non ne fa ,il paradiso non è precluso a chi si pente, a chi vuole diventare bravo, cioè liberarsi dai peccati. non credo che le note rosse , sulle quali glissi costituiscano peccato anche se c'è la vulgata popolare risalente forse al Medioevo secondo cui l'aspetto sensuale dell'amore è peccato. Voli nello spazio , criptato , cioè protetto da un codice di decifrazione che solo la Nebulosa rosetta conosce e durante il viaggio sei attraversato da corrente elettrica del ''pentimento'' che ti porta a versare molte lacrime che però piange e il giullare che è in te . Grazie alle lacrime del giullare , dici che ascendi al paradiso ma chi sei tu per giudicarti colpevole? e assegnarti anche la pena ?Dio non è così. In paradiso dici che già ascendi scortato dai tuoi demoni per incontrare gli angeli e io credo che non parli di demoni come ''creature'' del male ma ''demoni interiori'', le tue ossessioni , e gli angeli ti aiuteranno a purificarti per accedere alla presenza di Dio, come fece per esempio Dante nella Divina Commedia, dove prima di arrivare a Dio bisogna purificarsi di tutti i peccati . Penso che sei troppo critico. colpevolista con te stesso , abbi misericordia di te , nessuno è perfetto , se Dio ci voleva perfetti ci creava angeli e invece siamo esseri umani, imperfetti per definizione . Bella e piaciuta Ti abbraccio Eos
Grazie carissima, ovviamente era un trasformatore autoironico, come tutti sanno da millenni io sono già PERFETTO! Sono un angioletto di primo pelo, ho ali di drago e suono la chitarra! Un abbraccio caro! Ax