Non ho parole per definire quanto sia intellettualmente interessante, originale e creativo questo tuo incontro con persone che riesci ad arricchire il lororo già notevole spessore. A cui aggiungerei il tuo! Bravissima! Un abbraccio
L'evoluzione di Nin è impressionante! Stai diventando più Vera! Applausi infiniti! Saluti dal Sir
Ho pensato d'incontrare personaggi che ho sempre ammirato e che in qualche maniera mi hanno dato qualcosa.I personaggi sono sei, ma credo che dopo questo non ne posterò altri, li terrò nel mio cassetto.Grazie Ax, sei sempre gentile.Abbracci.
Sei una bravissima scrittrice e i tuoi racconti di pregevole importanza. Complimenti davvero. Passa yna felice domenica. Baci.
Ninetta ho letto il tuo interessante racconto sull'incontro con Jung e l'ho trovato intelligente, coinvolgente e in un certo senso attuale . Ho letto anche che non proseguirai nella pubblicazioni degli altri 4 personaggi che idealmente incontri e fai parlare incalzati anche dalle tue domande profonde, si il modo di affrontare le cose del personaggio, ma ne mettono in luce i collegamenti con la lealtà di oggi e con problemi che magari tutti si pongono e che vengono chiarite dalle domande che rivolgi e dalle risposte che ''fai dare'' ai personaggi. Del tuo incontro con Jung mi ha colpita molto la disanima intelligente dell'epoca riguardo soprattutto il maschilismo imperante all'epoca ma che è evidente anche adesso . In certi ambienti , o in tutti c'è la tendenza a considerare gli uomini come immuni dai problemi che nascono dallo scontro tra anima e mente e soprattutto attribuzioni di ''qualità'' che sono tipicamente maschili . La cultura del ''non si dice'' ''non si fa'' , ''il passo indietro'' ha radici antiche ma sembrano rafforzarsi negli ultimi tempi . Di mamme anaffettive ne ho conosciute alcune e i disastri derivanti dall' ''amore è una forma di debolezza'' sono ancora molto evidenti. Insomma mi sembra che queste tue ''interviste'', a personaggi particolari sono importanti e potrebbero essere una forma per evidenziare l'anaffettività globale e la tendenza a considerare le donne non esseri pensanti ma ''minus habens'' da controllare nella loro isteria e incapacità di raziocino . Non so quanto lungo sarà questo commento perché questo computer non mi permette di ''controllarne'' né la lunghezza né il modo di scrittura. Ti dico solo bravissima! Ed è un peccato davvero che non pubblichi altri personaggi. Baci Eos
Sicuramente eos,mi affascina il modo in cui lui parla del femminile, con rispetto, con ascolto. Come se ogni donna custodisse un mistero sacro, un sapere antico che solo l’amore e il simbolo possono avvicinare. Le sue parole non spiegano: aprono. Non indicano la strada: accendono una lanterna.Anche quando parla degli uomini lo fa in maniera sottile,discreta ma intensa.Ho voluto postare questo testo perchè gli argomenti sono sempre attuali ...Grazie eos della tua presenza e del bel commento, baci.