L’“ombra d’olivo” è una figura simbolica, fragile e mutevole, che danza sul muro “arso della fascia” , forse una fascia collinare o una casa di campagna. L’autore implora all’ombra di restare, di non cedere al fluire del tempo e alla mutevolezza del sole, per potersi ancora immergere nel ricordo di una presenza amata, forse perduta.La chiusa è splendida.Saluti Eriot. Una bella lirica.