Amo le orchidee, ma non profumano. La sezione aurea ha veramente radici sinfoniche nell'anima. Piaciuta. Ciao.
L’orchidea, nella mia poesia, profuma d’infinito… grazie del commento!
Grazie Poe, l’ho sempre saputo… da millenni ormai… sono un Highlander!
Il poeta immagina di essere "scivolato sulla Terra" da un'origine celeste, le Pleiadi, ammasso stellare spesso associato a bellezza e mistero, e di essere caduto in una realtà terrestre dominata dalla brutalità e dalla guerra. Il contrasto tra l’origine luminosa e il “fango di guerre sporche” rappresenta la frattura tra l’ideale e il reale, tra l’armonia dell’universo e la corruzione umana. Il tema centrale della poesia sembra essere la ricerca del senso, o della salvezza, in un mondo difficile: secondo il poeta, esistono solo tre vie per raggiungere una forma d’immortalità : l’Arte, l’Amore e la Conoscenza .Tre dimensioni che superano la materialità e rendono l’essere umano capace di elevarsi.Nella seconda strofa, la natura viene descritta come perfetta e matematica: ogni sua forma segue un ordine armonico e misterioso, rappresentato dalla "sezione aurea", cioè una proporzione geometrica che ricorre in moltissime strutture naturali e opere artistiche. Il poeta percepisce questa bellezza universale con tutti i sensi: la paragona a un profumo (di orchidea), e a una musica profonda che arriva fino all’anima. Le "visioni" che ricama sugli occhi alludono a esperienze interiori intense, come se la bellezza del mondo si trasformasse in immagini oniriche e poetiche. Nel finale, il poeta sceglie di abbandonarsi al ritmo del cuore, cioè all’emozione autentica, per ritrovare un paradiso perduto: uno spazio ideale di pace e bellezza, simboleggiato dalle “stelle di diamanti blu”. È una chiusura che esprime speranza e riconciliazione.Molto bella.Abbracci Ax.
Grazie Ninetta, molto attenta nel seguire le mie divagazioni su diversi piani dell’essere, ti abbraccio grato! Buona serata!
Scivolare non è come cadere quindi sei consapevolmente scivolato sulla terra stanco delle solitudine dei ghiacci però ti sei ritrovato in un clima arroventato da violenze e barbarie e guerre sanguinose e volgarità degli esseri umani . Nella tua eternità ininterrotta, forse hai sbagliato epoca , magari credevi di ritrovarti nel 500' quando arte, cultura e conoscenza erano in pieno sviluppo... ^-^ Pazienza , hai sbagliato epoca però nonostante questo elevi la tua anima oltre il volgare e la mediocrità terrena ; Ti attrezzi come puoi per ritrovare un clima sereno : ''Ricamo sulle pupille i fuochi di visioni cesellate fra le nuvole dell’alba.'' Ritrovi il tuo paradiso perduto abbandonandoti al ritmo dell'amore e sostituisci il rumore delle armi e degli schiamazzi volgari con il suono del battito cardiaco (l'amore) e ritrovi il paradiso perduto tra le stelle blu dell'alba. Bella e piaciuta Un abbraccio Eos