l'ennesimo inno all'estro. tra l'altro, a proposito di sintonia, a breve esce una mia sui girasoli, gioia, etc. ennesimo intreccio che mi piace pensare bivalente.
ora ho pubblicato un'altra poesia. quella in oggetto sarà domani. tu sei un vulcano ma io, in base ad un certo galateo al quale ho aderito, non pubblico più cose nello stesso giorno. grazie, anch'io ti leggerò.
Scusa Ax , mi spiego meglio. Tale "etica" mi è stata proposta e non imposta ed io ho accettato al fine di evitare la mancata lettura delle poesie in eccesso. Non preoccuparti poiché la tua valente creatività fa in modo che tutto sia letto comunque. Buon proseguimento.
Strano che ti sia stata fatta questa proposta! Una volta l’etica del sito prevedeva un massimo di tre poesie a sessione di pubblicazione per non invadere la homepage e farla diventare monotematica… Ma una poesia a sessione direi che è accettabile… Invece molti nuovi devono pubblicare tutto il loro prodotto poetico in un colpo solo, col risultato che poi per principio, nessuno li legga…
Scusa io mi confronto con piacere e poi voi siete "storici " ed io non voglio imbrattare ma partecipare. Grazie dell'attenzione.
Questauna poesia lavora per immagini, costruita come una galleria di riferimenti colti ma vivi, emotivi, mai solo intellettuali. Il primo gesto, rubare le ninfee a Monet, è fortemente simbolico: il poeta sottrae qualcosa di prezioso al mondo dell’arte per farlo proprio, per immergersi nell’opera e trasformarla. Questo ingresso nello stagno diventa poi una discesa nei temi della morte e della salvezza: lì, tra le ninfee, cerca Ofelia, la donna tragica di Shakespeare, simbolo di fragilità e perdita. Il bacio che tenta di darle non è romantico, ma quasi un rito di resurrezione. Il teschio di Yorick, con il suo “mesto, eterno sorriso”, ci ricorda che tutto questo accade in un’atmosfera sospesa tra vita e morte, arte e tragedia. Nella seconda strofa il tono si fa più mistico : il cavallo bianco di Gauguin evoca il viaggio verso un Eden, ma anche il desiderio di una purezza perduta. I riferimenti a Van Gogh , i campi di grano, i corvi, i girasoli , ci riportano a un’idea di natura turbata ma ancora vigilata dalla forza dell’arte e igirasoli non sono solo fiori, ma “guardiani”.Infine, il riferimento a Beethoven e al suo Inno alla Gioia chiude con ironia e umiltà come se la musica , forse più ancora della parola, riesca ad esprime il desiderio di bellezza, di armonia e di senso, che è universale.Grande Ax, abbracci
Grazie Ninetta, sempre preziose le tue parole di elogio! Buona giornata con un abbraccio grato! Ax
Le figure che ''rubi'' e che si trovano tutte in grandi capolavori artistici, rappresentano secondo me il tuo desiderio di pace in contrasto con i grossi conflitti interiori ; le ninfee di Monet esprimono il desiderio di tranquillità e di pace dopo gli orrori della guerra (è però una bellezza immobilità esteriore perché sotto le acque quali correnti si agitano?) così il cavallo bianco di Gaugin rappresenta la ricerca di pace e tranquillità e serenità di vita, che Gaugin cercava presso popoli lontani dalla civiltà; Ophelia, drammatica figura agitata internamente dai conflitti e i sentimenti trova pace nella morte , procuratasi con l'annegamento mentre il sorriso di Yorich è rimasto eternamente con un sorriso amaro e doloroso , che nulla potrà cambiare ... L'unico che ha usato un colpo di reni ai suoi tormenti interiori è stato Beethoven che , stanco delle sofferenze e tormenti non ha cercato una conciliazione tra natura e vita ma composto l'inno alla gioia mentre Van Gogh ha dipinto il suo campo di grano e sopra ci ha messo a guardia della serenità della vita umana ,dei corvi neri , che rappresentano appunto il più grosso problema degli uomini , la morte e la sofferenza . Diciamo che tra tutti il più risolutivo , per sé stesso ovvio , è stato Beethoven che con l'inno alla gioia è come se avesse dato un ''calcio'' a tutto e ha composto quell'inno gioioso , diventato poi l'inno d'Europa e che la dice lunga tra tutti gli annessi e connessi . Non so se mi sono spiegata bene di quello che voglio dire ma c'è un momento in cui si manda a quel paese tutto e si cerca un ''carpe diem'' momentaneo nella impermanenza in tutto . Veramente bella . Ti abbraccio Eos
Ci sono alcuni errori che non sono riuscita a correggere perché questo computer di emergenza non me ne dà la possibilità...In attesa che si ripari quell'altro non mi preoccupo perché tanto comunque riesci a leggere in automatico , cioè leggendo . Scusami Eos
Grazie Eos, non scusarti per gli errori, capitano a tutti digitando, ho letto e concordo in linea di massima su tutto ma ti faccio notare che ai corvi neri di Van Gogh contrappongo i suoi girasoli come difensori i luminosi girasoli, sempre suoi. Comunque ho capito benissimo ciò che intendi e sei perfettamente in linea con i miei intenti! Un abbraccio caro! Ax