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Pubblicata il 17/07/2025
Dimmi, Tartù,
che ricordi
le corse affannate
e i silenzi
sulle pietre di Combal.
Io sono qui
e ti tengo la coda
mentre i tuoi occhi
guardano i miei
fin quando ritorni sui monti,
da solo.
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Caro Eriot finalmente ti si rivede...ciao e salutami Tartù...

il 17/07/2025 alle 11:43

Il toccante ricordo di un cane, Tartù, la cui presenza sembra ormai lontana ma mai dimenticata. Le “corse affannate” e i “silenzi sulle pietre di Combal” evocano momenti vissuti intensamente, fatti di movimento e di quiete. Il ritorno solitario di Tartu verso i monti suggerisce la sua assenza fisica, come se fosse andato “oltre”, ma il legame con il poeta rimane vivido attraverso lo sguardo e il gesto di tenere la coda, simbolo di affetto e fedeltà che trascende il tempo.Un ricordo tenero che non si dimentica.Io che ho avuto il cane per 17 anni, ti capisco...Bentornato Eriot!

il 17/07/2025 alle 14:21

Ciao rom, ciao ninetta. Ogni tanto passo di qua e mi fa piacere trovare vecchi amici/amiche. Sì Tartù è tornato tra le nostre amate montagne e scorrazza felice, aspettando me.

il 17/07/2025 alle 14:28

Ciao Eriot ben tornato.

il 18/07/2025 alle 09:52

Ciao Eriot, rileggerti è come aver trovato la dramma smarrita.

il 18/07/2025 alle 16:07

Grazie mitri e deamor, anch'io sono felice di ritrovarvi.

il 19/07/2025 alle 07:45

Quanto amore sa donarci un cane e quanto dolore, per noi, lasciarlo andare.

il 19/07/2025 alle 08:39

Grazie Miriam. "Lasciarlo andare" è uno dei momenti più dolorosi della vita. Essendo avanti con gli anni e avendo avuto sempre cani, ho dovuto attraversare più volte quel momento. Ma credo sinceramente che se venisse a mancare il padrone, il cane proverebbe un dolore ancora più intenso. Questa è la misura del loro amore.

il 25/07/2025 alle 09:20