Fantastica Ninetta! Questo tuo incontro immaginario con Frida rivela molto di te, della tua sensibilità e messaggi positivi che trasmetti! L’amore ama anche le cicatrici più nascoste perché queste possono essere il punto di forza della persona, che combatte per la sua felicità. Bellissima, il tuo modo di scrivere poi ti colloca mokto in alto, nella narrativa e nel senso etico e morale che trasmetti. Cento abbracci meritati Ax
Le tue parole mi hanno toccata nel profondo, perché riconoscono ciò che spesso resta invisibile: la fragilità che diventa forza, il dolore che si fa voce, l’amore che sa accogliere anche le cicatrici più silenziose. In questo incontro immaginario con Frida, ho cercato di guardare oltre la superficie, là dove l’anima resta nuda ma viva. Lei, con il suo esempio, mi ha insegnato che non si è deboli quando si soffre, ma autentici. E se quel sentire è arrivato fino a te, allora il mio scrivere ha davvero trovato senso. Grazie per aver letto con il cuore aperto e per aver restituito al mio racconto la luce che cercava.Abbracci duecento ,Ax.
Senza aver letto, credo di avere azzeccato il fatto che Nin sia molto attenta ai tuoi scritti, quanto tu, Ax, sia molto concentrato ai suoi! Bella davvero, questa sinergica intesa intellettuale! Vvb ! Bravissima, Nin; congratulazioni per questo piccolo grande capolavoro!
Eh sì, devo ammettere che c’è davvero una bella intesa letteraria tra noi, ed è qualcosa che arricchisce entrambi. Le sue poesie, spesso ermetiche e profonde, sono per me quasi una sfida: mi piace cercare di coglierne ogni sfumatura, e quando ci riesco mi sembra una piccola conquista. Quanto ai miei scritti, forse sono più lontani dal suo stile, ma c’è tra noi un rispetto autentico e un desiderio sincero di sostenerci a vicenda. Credo che questo sia il senso più bello dello scambio poetico: creare connessioni che stimolano, senza bisogno di aggiungere altro.Ricabio il Vvb...Sir Morris.
Credo che nessun altro pittore abbia saputo dipingere le proprie ferite come Frida, anche se l'uso del colore, in lei, risulta rilevante .L'urlo di Munch? i volti di Caravaggio? In ogni opera d'artista si nascondono in modo più o meno evidente le ferite. Ciao.
Le ferite sono tracce di vita amara mentre il rispetto autentico che si ravvisa nel carteggio è un bel segnale da citare ad esempio.
Carissimo Mitri, molto bello il tuo commento.In Frida, il colore è potente, diretto, simbolico, non è mai decorazione, bensì espressione viva dell’anima e del corpo. Come l'urlo distorto di Munch o i volti drammatici di Caravaggio, anche nei suoi dipinti si nascondono,in modo più o meno evidente, le ferite dell’esistenza. In Frida i rossi intensi evocano sangue, passione, rabbia. I blu profondi sussurrano solitudine e introspezione. I verdi e i gialli si alternano tra speranza e malattia, tra vita e sofferenza. Colori intensi, decisi, impossibili da ignorare. Grazie Mitri .
Le grandi sofferenze affinano un'espressività già forte nell'artista dotata ; la sua grandezza è soprattutto nell'aver trasformato il dolore fisico e psichico in un via d'uscita per la grande sofferenza che certamente aveva dentro.Sono d'accordo con quanto dici nel tuo bel testo , dove immagini un incontro con Frida: la bellezza può esserci anche in un ''corpo rotto'' perché non è il corpo che crea ma è l'interiorità che dà corpo alle passioni che si agitano in un ''corpo rotto''. In questo testo esprimi la grande sensibilità , anzi la sensibilità eccezionale di cui sei dotata. E' un testo bellissimo , che resta dentro e ''agita'' la mente e il cuore. Baci Eos
Stupendo racconto, spiccata fantasia attraverso la quale, usando come strumento la conversazione, esprimi concetti belli e profondi sull'amore. Più si ama e più si soffre, unica testimonianza le cicatrici più o meno profonde, ma indelebili. Bravissima scrittrice e narrativa. Un affettuoso saluto.
Hai ragione eos. La bellezza non è solo perfezione esteriore. Un corpo che porta cicatrici, segni del dolore e della lotta, racconta una storia. È la prova visibile del fatto che si è vissuto, che si è amato, che si è sofferto. In quelle crepe, in quei segni, pulsa l’intensità delle passioni: il desiderio, la perdita, la speranza, la rabbia, la tenerezza. Quel corpo è vivo. E proprio perché ha conosciuto la rottura, conosce meglio la forza.Un grande abbraccio!
Cara Cassiopea,le cicatrici sono come inchiostro sulla pelle: scrivono ciò che le parole non sanno dire. Un corpo rotto non è un corpo finito. È un corpo che ha attraversato tempeste e ancora sente. E in questo sentire, c'è tutta la bellezza.Ti ringrazio, a presto!
Leggerti in alcune pagine non proprio dialogiche,filtrate,con i tuoi fari riesco a captare altrettanti amori,Bevilacqua averne,con il suo amore per la donna,in multiformi sfaccettature,senza imitarlo,che ognuno ha una sua impronta.Insomma,ti piacerebbe esser stata intervistata da Frida,ragazza tormentata con i baffi,magari ti avrebbe fotografata/ritratta da un punto di vista per te ancora non valorizzabile!A me le ragazze con i baffi,ma anche i ragazzi,hanno sempre detto qualcosa,ma non oltre i diciassette anni,che il miagolio di congedo su ogni treno di questo mondo mi e' sempre stato sgradito.
Mi fa piacere sentire che hai colto la parte del racconto, quella in cui c’è anche molto di me. Il tuo modo di commentare è particolare: a volte ironico, tagliente, capace di sorprendere e far riflettere, eppure sempre profondamente, se si va nel profondo, vero. In questo caso, la tua lettura mi è sembrata inche un pò tenera. Il ‘miagolio di congedo’ che introduci è un’immagine fragile e sottile, e capisco bene perché ti sia sempre stato sgradito: comunica malinconia e un certo distacco che può essere fastidioso, eppure ha una doppia faccia...anche una delicatezza intima, quasi poetica, che colpisce. È come se stessi mostrando sia la bellezza che il dolore nascosti nei piccoli gesti e nelle partenze, cogliendo con acutezza ciò che a volte nemmeno io vedo con chiarezza. E poi, quelle ‘ragazze con i baffi’… vuoi dire? Hai ragione: chi non si preoccupa troppo dell’apparenza, ma della propria interiorità, spesso lascia emergere verità e autenticità più profonde. È bello che tu abbia notato questa sfumatura, e che riesca a leggerla così chiaramente. Ti confesso che mi sento quasi di dovermi complimentare con te: con pochi tratti riesci sempre a scorgere le parti più intime e sorprendenti delle persone e delle storie.Grazie!