Questa poesia ci porta in un mondo misterioso e affascinante, dove realtà e fantasia si mescolano. Il poeta sembra avere poteri speciali: sente voci misteriose, vede volti nascosti e riesce a creare suoni solo con il pensiero. È come se fosse un mago moderno, in cerca di qualcosa di grande e importante, forse la verità, forse la felicità, o qualcosa di ancora più profondo, che lui chiama “Sublime”.Le immagini usate sono molto vivide e un po’ magiche: il pentagramma, le formule per il teletrasporto, il richiamo della foresta. Sono tutti simboli che ci fanno pensare a riti antichi, avventure e mondi segreti. Ma dentro tutta questa magia si nasconde anche una lotta interiore. Il protagonista affronta ombre, tempeste, e rischia di "affogare" in un mare di cenere — un'immagine forte che ci fa pensare a momenti difficili, forse di tristezza o confusione. Alla fine, però, una mano lo afferra e lo salva. Questo gesto rappresenta la speranza, l’aiuto che può arrivare anche nei momenti più bui.Caro Ax, ci stai invitando a non arrenderci mai.Grazie,Abbracci.
Grazie a te, carissima, graditi e preziosi i tuoi commenti e intuizioni! Buona notte con un abbraccio caro
Secondo me, era la mano di Nin, a salvarti, caro Ax; lei è l'unica in grado di formulare una disamina accurata, soprattutto ai tuoi enigmi! A parte le cose serie, bravo come sempre! Serata buona!
Ninetta ed Eos sono sicuramente le migliori commentatrici di Ph, sono grato a loro per il tempo che dedicano all’analisi dei testi e della loro capacità di interpretare. Per il resto di ringrazio, per il commento ma sei fuori strada sulla mano che è quedella mia Dama del Lago
Io riemergo dal quotiidiano poiché sei tu a forzar la mano. Da quella cenere... si giunge a Venere.