Interrogherei luna e stelle per sentirli parlare di te... Un astro dell'estro!
La tua curiosità riguardo al futuro è grande : spazi prima tra le chiome delle comete ,che simboleggiano presagi poi interroghi le tue unghie stesse che conservano sogni multicolori che hai artigliato per impedire che scappino (le unghie prima o poi le dovrai tagliare); scappino come i rubini e gli smeraldi che l'onda ingoia . Secondo me vuole dire, poiché quelle pietre preziose rappresentano con i loro colori l'amore passionale ed eterno e la vita li ha portati via e ingoiati prima del tempo (il mare è l'esistenza), ti rivolgi poi alla luna e seduto comodamente sulla sella lunare (cioè luna piena)aspetti che ti racconti i misteri finiti in fondo al mare . Dici che senti il richiamo della sirena , speriamo non sia come il fatto di Ulisse ...Quello che puoi sentire raccontare secondo me è ''cantami, o diva, del curioso Ax...''che naviga nell'universo a caccia di sogni che sfuggono rapidamente per colpa dell'esistenza(l'onda del mare che li inghiotte). Evocativa e bella e incuriosente (dopo per quello che la luna può narrare) Ti abbraccio Eos
Sei fantastica Eos, la tua fantasia spazia e ricama nuove narrazioni sulle mie, leggerti è un piacere e strappi più di un sorrcon le tue battute umoristiche. Diva Eos! Un abbraccio
Fin dall’inizio, con le sue parole piene di colori forti (“cromatismi”), l’autore ci mostra quanto intensi siano i pensieri che lo legano a una persona (amata). Parla di sogni ricorrenti, come se il ricordo o la presenza dell’amata tornasse spesso nella sua mente, portando emozioni vivissime.Nella seconda parte, le parole diventano strumenti di un incontro intimo e misterioso: “Accordami le parole scivolose / con occhi di velluto tigrato” sembra quasi una richiesta d’amore, un desiderio di comprensione e complicità. Anche il tempo e lo spazio sembrano piegarsi al sentimento: il poeta vuole tornare indietro nel tempo per conquistare “l’eternità del fato”, come se volesse rendere eterno il legame con questa persona Infine, sulla “calda sella lunare”, il poeta sente una voce che lo ammalia, come una sirena che lo chiama, lo guida, forse lo ispira. Questa voce è dolce, affascinante, ma anche misteriosa, come spesso è l’amore.Un abbraccio Ax
Grazie Ninetta, la tua interpretazione dei versi è sempre precisa e interessante, mi fa piacere trovare i tuoi bei commenti. Buona giornata, un abbraccio