Forse un minimo di accenno al retroscena serve qui, troppo sibillino: ero imbottito di liquido radioattivo in attesa di essere infilato nel tubo per fare una TAC; non stavo per niente bene, ero in una fase di aggravamento delle mie patologie, e mi venne da pensare: se all'improvviso avessi smesso di collegarmi al sito su cui pubblicavo questi scarabocchi, cosa avrebbero pensato di me gli altri autori? Come mi avrebbero ricordato? E quindi immagino questo dialogo tra altri autori, nessuno specifico, che parlano di me.
Spero tu stia bene, Iof. Ho conosciuto diversi utenti patire simili sensazioni e, anche attraverso i loro msg privati, ho potuto comprendere le loro condizioni mentali. Un testo, il tuo, sincero quanto aspro. Un saluto
PAS: persona altamente sensibile. Tu, come me e altri... so come ci si sente. Ciao, Ioffa. Con stima e, perchè no, anche affetto.
La tua più "bella" patologia è la poesia. Hai l'idioma in corpo. Qualora servisse, nessuna ironia!