A Roma circola tuttora una leggenda di quei tempi
arrivata sino ai giorni nostri,forse un pò distorta
e narra di un giovane poeta stanco degli scempi,
dei soprusi e della vita dei miserabili fuori porta
scrivendo in dialetto romanesco prendendo in giro,
preti,Cardinali,Generali dei Francesi,alti Magistrati,
persino il Papa che per lui "S'addormiva come n'ghiro"
e poi Conti,Visconti,Marchesi e Giudici prezzolati.
egli scriveva in rima sulla carta,di tutte le angherie
che la così detta Nobiltà faceva a tutta quella gente
colpevole solo di povertà e credulona alle dicerie
messe ad arte per tenere a freno il popolo ignorante.
questo giovane che si firmava col nome di Pasquino,
lasciava le sue poesie su di una statua di Trastevere
per fare in modo che chi si svegliasse di buon mattino,
trovasse quegli scritti di accusa e che sapendo leggere
quel tanto che bastava per far sapere a tutti quanti
di quante malefatte e dei soprusi che stavano subendo
come fosse del tutto normale e dovuto,perchè ignoranti
e del fatto che per colpa loro,molti stessero morendo.
tra le tante poesie che Pasquino si dice avesse scritto
e in particolare è arrivata sino a noi,forse un pò esagerata,
non nel contenuto che ha una sua morale ma del fatto
che l'esistenza di quel nome,non è stata mai accertata.
il Conte Tacchia,preso spesso ad esempio da Pasquino
come antitesi della Roma nobile,ipocrita e famelica,
infatti diceva che il Conte fosse nobile ma, contadino
sempre generoso con chi avesse una fame atavica.
disdegnava spesso e volentieri gli inviti fatti da ogni parte,
trovando ogni volta mille scuse per non sedere al tavolo
con tutti coloro che Egli giudicava,Signori della morte,
spesso rifugiandosi in una sua tenuta per rimanere solo.
ma, una volta con il Papa non potendone fare a meno,
decise con il suo fido scudiero di recarsi a quell'invito,
fece sellare due cavalli e intraprese così il suo cammino
stando attento a non gualcire o sporcare il suo vestito.
narra in una delle sue irriverenti poesie contro i Nobili
che gli incontri avevano quasi sempre un solo esito,
parlare tra i presenti chi era il più nemico tra i probabili
e tra il serio e il faceto assicurarsi che fosse eliminato.
mariwal1948 continua nella terza parte...