Ancora
ritorno
a sognare
quel volto;
rapito
da
un'immagine
vaga,
lontana
dal paesaggio
oscuro
della città.
io,
fiero
sognatore,
poeta dell'oscuro
per un
strano capriccio,
avevo bandito
dalla
mente
queste visioni.
assaporo
il testo
di un poema,
un'immagine
di un
quadro
mi rapisce:
quel che creo
mi cattura
nella Babele
di arcate
e oro
ove mi
rispecchio.
il pensiero
si sperde,
l'universo
lo accoglie
nel suo
firmamento;
lo accoglie
in quel
taciturno
_ Gange _
chiaro e iridescente.
l'eternità,.
che specchio
immenso
di...
...distese
azzurre .. acque,
tra rive
rosee e verdi..
altrove
il nulla,
neppure
in fondo
al cielo;.
silenzio d'eternita',
terribile
prodigio,
tutto
per gli occhi,
tutto
per la mia anima .