Nel Relativo di un Assoluto" è una poesia che unisce scienza e poesia, parlando di identità, luce e amore in modo originale e profondo.All'inizio il poeta si descrive come un’ombra cinese, una figura che esiste solo se c’è luce, che può trasformarsi in tutto ciò che desidera, dal drago, simbolo di forza e immaginazione, al bosone di Higgs, una delle particelle fondamentali della fisica moderna. Questo mostra quanto sia fluida e mutevole l’identità, ma anche quanto sia fragile: basta il buio, e l’ombra sparisce.Poi la voce cambia: diventa un quanto di luce, cioè una piccola particella che trasporta energia (come un fotone). Qui la luce è vanitosa ma creativa, capace di riflettersi allo specchio, di dialogare con se stessa e, soprattutto, di "accendere l’universo". La luce diventa metafora della coscienza, della bellezza, e anche dell'amore.Il messaggio finale è semplice ma potente: ? “L’amore che ricevi è uguale all’amore che doni.” È una frase che richiama sia leggi fisiche (come quella dell’azione e reazione) sia una verità umana universale: ciò che dai, in qualche modo, torna a te. È una riflessione sull’equilibrio tra dare e avere, che vale nella vita, nelle relazioni, e forse anche nell’universo.Veramente bella!Abbracci Ax.
Grazie cara Ninetta! L’unica cosa che posso aggiungere, anzi, devo aggiungere, è che la chiusa è una citazione di una celebre, meravigliosa espressione dei Beatles, della canzone In The End. Che sposo totalmente. Un abbraccio
Due immagini si parlano e accendono l'universo. È qualcosa di eccitante!