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Pubblicata il 07/07/2025
tu
con la camicia sbottonata e il cuore a pezzi,camminavi per strade senza luce dove nessuno voleva guardare.

figlio di una madre santa e di un padre contraddizione, cristiano senza chiesa, poeta senza perdono.

dicevano: “È un pazzo, un diverso, un pericolo” ma eri solo uno specchio che faceva paura perché ti sputava in faccia la verità.

te ne andavi per le borgate,tra creature senza scarpe e labbra secche d’amore,e ci vedevi il futuro.

scrivevi per chi non ha voce, guardavi il fango,ma anche l’anima che ci cresce dentro come grano in mezzo al cemento.

e quando ti hanno fatto tacere,pensavano di averti vinto.

Ma non sapevano che le tue parole si sono nascoste nelle nostre vene,

e gridano ancora .
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Questo testo è un omaggio vibrante a una figura marginale ma luminosa, capace di vedere dignità e futuro dove gli altri vedevano solo miseria. Con la sua fragilità disarmata e la parola come unica arma, ha dato voce agli ultimi e ha fatto paura proprio perché diceva la verità. Anche dopo il silenzio imposto, le sue parole continuano a vivere, nascoste nelle vene di chi lo ha ascoltato.Bel testo.Saluti

il 08/07/2025 alle 06:55

La verità messa in luce da chi diventa suo martire, non si può far tacere ,urla più in mille bavagli . Veramente bella ! Ti abbraccio Eos

il 09/07/2025 alle 11:08

Grazie dei bei commenti,un saluto

il 09/07/2025 alle 12:25

Scritta col cuore. Bella!

il 16/07/2025 alle 17:12

Grazie Poe.

il 16/07/2025 alle 19:19