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Pubblicata il 06/07/2025
L’Antimateria al Caramello

Nel sovraccarico dei circuiti
il mio cervello positronico
perde la vista telescopica
sulle maree della Luna.
Il focus del privilegio
ha fuso i miei quanti d’energia,
con esplosioni successive.

I tempi incerti del riavvio
mi costringe alla sosta,
in orbita precaria e ignota.
Non vedo più la meta,
i diciassette sensori delicati
sono ciechi, in attesa
del ripristino della missione,
con destinazione finale Venere,
avvolta dalle nebbie.

I contatti radio cadono nel vuoto,
il modulo di spinta si è sganciato
sull’oceano, la gravità mi tiene prigioniero.
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Per fortuna esiste la gravità! Bravo Ax

il 07/07/2025 alle 09:55

Grazie Sir! ;-)

il 07/07/2025 alle 10:59

Ma tu sei sempre in orbita ! Talora precaria, talor decisa ed io terrestre sto a guardare.

il 07/07/2025 alle 13:10

Ti vedo, col mio radiotelescopio quantico! Ciaoooo

il 07/07/2025 alle 13:10

L’Antimateria al Caramello, è un affascinante intreccio di fantascienza e lirismo esistenziale. Il linguaggio tecnico – “cervello positronico”, “quanti d’energia”, “diciassette sensori” – si fonde con immagini poetiche e metaforiche, come la “vista telescopica sulle maree della Luna” e Venere “avvolta dalle nebbie”. L’idea del malfunzionamento, del “riavvio” incerto, diventa simbolo di una crisi d’identità o di rotta, tanto tecnologica quanto emotiva.Nel complesso, il componimento trasmette una sensazione di smarrimento cosmico che riflette un vuoto interiore, come se la voce narrante fosse una macchina cosciente e insieme una coscienza spezzata.Bel testo, abbracci Ax.

il 08/07/2025 alle 07:18

Grazie Ninetta del benevolo comm, come sempre atteso! Un abbraccio

il 08/07/2025 alle 09:10