Ma tu sei sempre in orbita ! Talora precaria, talor decisa ed io terrestre sto a guardare.
L’Antimateria al Caramello, è un affascinante intreccio di fantascienza e lirismo esistenziale. Il linguaggio tecnico – “cervello positronico”, “quanti d’energia”, “diciassette sensori” – si fonde con immagini poetiche e metaforiche, come la “vista telescopica sulle maree della Luna” e Venere “avvolta dalle nebbie”. L’idea del malfunzionamento, del “riavvio” incerto, diventa simbolo di una crisi d’identità o di rotta, tanto tecnologica quanto emotiva.Nel complesso, il componimento trasmette una sensazione di smarrimento cosmico che riflette un vuoto interiore, come se la voce narrante fosse una macchina cosciente e insieme una coscienza spezzata.Bel testo, abbracci Ax.