Povera Eos, chissà che terrore, trovarti il piccione sulla spalla… certi scherzi sono davvero incomprensibili… spero che ti passi, questa fobia! Ti abbraccio Ax
Tua madre aveva capito tutto! Mi spiace per la tua disavventura! Ciao, Eos!
La fobia si è attenuata dopo un trattamento psicologico che ha portato a galla l'origine della cosa ma la paura resta. Il trauma risale a quando avevo 2-3 anni e un bambino di circa 10 anni mi buttò addosso tanti uccelli morti. Oggi riesco a parlare dei volatili, a ricordare anche a sorridere e se vedo un uccello da lontano riesco a dissociarmi e a non sentire le penne addosso però non potrei mai toccare un uccello o starci nei pressi. Ti ringrazio Ax, certi scherzi cretini a volte vengono fatti per superficialità. Ti abbraccio Eos
Si,Sir , in quell'occasione sicuramente l'aveva capito però non so se sapeva l'origine di questa mia paura che avevo da piccolissima . Ti ringrazio per la comprensione e spero ti abbia fatto sorridere. Ti abbraccio Eos
Questo episodio, raccontato con tono vivace e autoironico, riesce a trasformare una situazione di paura in una piccola perla di comicità e memoria. È il classico esempio di come i ricordi più imbarazzanti e grotteschi, col tempo, assumano una patina affettuosa e quasi divertente. La figura di Michele, amico inconsapevole e protagonista involontario di uno “scherzo da film horror”, si staglia con forza e simpatia, mentre la paura degli uccelli – spesso derisa o sottovalutata – diventa qui un elemento narrativo capace di trascinarci nell' immedesimazione.Il tuo racconto cara eos, nasconde una riflessione più profonda: quanto restino vivi in noi certi momenti dell’infanzia, e come la nostra memoria selezioni e custodisca anche gli istanti più assurdi, trasformandoli in piccole storie da tramandare.Un abbraccio!
Michele, in mia presenza, non sarebbe sopravvissuto. buon per lui! Non ho sorriso, mi spiace!
Grazie Ninetta, hai ragione ,la memoria è una strana tipa , spesso ricorda episodi che messi nel dimenticatoio per anni ,sperando di dimenticarli , riemergono invece con forza , momenti importanti da ricordare . Michele era un ''insopportabile simpaticone'', purtroppo morì giovane molti anni fa . Grazie ancora Baci Eos
Ti ringrazio Sir Morris sono contenta di quello che dici Ti abbraccio Eos
Capisco il tuo trauma, ché da piccoli ci si porta dietro per il resto della vita. Una mia conoscente per un caso simile al tuo era terrorizzata se un uccello volava vicino e scappava terrorizzata al punto di attraversare la strada senza guardare se passava un automobile... solo quando per miracolo non finì sotto un auto riuscì a controllarsi di più, almeno guardando la strada, però tuttora si porta dietro questa cosa. Abbraccio.