PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 05/07/2025
In principio eri solo
un pezzo di stoffa
di un grigiolino insignificante.
Poi ti affidarono
a mani sapienti che
con uno zac a destra
e uno a manca,
ti trasformarono
in un bellissimo abito.
A completare il tutto
un ricamo di perline e strass.
Hai vissuto e goduto
una serata da favola
tra il vibrare della luce
di due candele.
Ora sei, da tanto tempo,
piegato e ripiegato
in un cassetto del cuore,
ma conservi ancora
il profumo del mare,
le carezze delle mani
che ti sfiorarono,
il tremore della pelle
che ricoprivi.
Mentre la spuma delle onde
scivolava sugli scogli,
rubasti un quarto
di luna crescente,
da te soggiogata.
Felice ed incantato
seguivi i passi di chi,
spavaldo come un ragazzino,
ti camminava accanto.
La panchina...si,
quella fuori dalla luce
del lampione,
unica testimone,
e fedele custode
del respiro che ogni
notte mi sussurra ancora:
" Ti amo".
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Quante emozioni in un abito che ancora vive di quel tremore della pelle che orgoglioso ha vestito... Molto bella!

il 05/07/2025 alle 18:58

Ricordi custoditi e descritti con tanta dolcezza...Bellissima poesia.Baci.

il 05/07/2025 alle 19:40

Già, mio caro Sir. forse troppe ma i pensieri li sceglie il cuore. Grazie ti abbraccio.

il 05/07/2025 alle 23:17

E' la prima volta in assoluto, che una donna sappia dare già la risposta ad un commento che non è ancora stato inviato, ma lei è talmente intuitiva che sapeva a priori cosa rispondere! Grazie, San

il 05/07/2025 alle 23:25

Grande Maurizio., chiedo scusa a Poe per aver confuso i vostri loghi, spero che mi perdonerete entrambi. L' abbraccio però lo lascio molto volentieri. Perdonatemi.

il 05/07/2025 alle 23:27

Nulla da perdonare. Se si confonde cortesia per un'altra, bene per entrambi e bene per chi merita esteso beneficio.

il 06/07/2025 alle 13:39

Grazie Poe.

il 06/07/2025 alle 15:51