“Andate a fare in culo!”
vorrei gridarlo al mondo:
amici, parenti e conoscenti;
vicini e colleghi di lavoro;
il prossimo per strada;
agli animali a spasso coi padroni
che smerdano le vie.
un urlo si potente
da sollevar tempeste,
spossare i boschi,
esplodere ogni vetro
seminar terrore
financo tra gli Dei.
onde come palazzi
per ripulir sozzure,
spianar la terra
far piazza pulita
di loro soprattutto:
i falsi d’intelletto.