Grazie molte, Ax! Non esiste il mistero, esso sa di non esser tale, e se la ride! Un abbraccio sincero
Questa poesia parla di un viaggio, ma non un viaggio normale: è un viaggio dentro i ricordi e i sentimenti. Il poeta cammina in un bosco, un posto un po’ misterioso, dove sente la presenza di qualcuno che non c’è più, ma che è ancora molto importante per lui. Forse è una persona amata, forse una parte di sé che ha dimenticato. Le piume spezzate e le ali chiuse ci fanno pensare a un uccello ferito o a qualcuno che ha smesso di sognare o di lottare. Ma c’è anche speranza: il salice, un albero amico, lo incoraggia a riaprire le ali, cioè a tornare a vivere pienamente. Il poeta sente questa presenza anche senza vederla: la sente nei pensieri, nell’odore, perfino nel corpo. È qualcosa di invisibile, ma fortissimo. E alla fine, quando si lascia andare a questi sentimenti, si risveglia come da un sogno. È come se fosse tornato per un attimo in un altro mondo, per poi rientrare nella realtà.Verissimo! i ricordi certe volte fanno male, ma possono anche farci ritrovare forza e conoscere meglio noi stessi. Bel testo sir, abbracci.
Sensazioni eccelse al tuo rivivere com'anche al viverle in lor esposto.
Non tutto ciò che ci tocca ha un volto. Alcune presenze vivono nei sensi, altre nei silenzi. Un testo profondo e sentito, che lascia spazio all’anima. Un caro saluto, Sir
La tua poesia è molto evocativa, colpisce profondamente anche se le immagini che evoca sono tristi ; dici : le tue ali sono rimaste chiuse per tanti anni e che attraversava cautamente la terra ...Sai, Sir, chi è ingannato e paga caro per il suo desiderio di libertà poi difficilmente crede e si fida ...Ho pensato a un martire della libertà e giustizia . Sei molto bravo, Sir Ti abbraccio Eos
Per non deludere le aspettative per ultima arrivo io. Le tue sensazioni, caro Sir partono e arrivano direttamente dal profondo del tuo animo. Evocativa e suggestiva. Bravissimo. Un abbraccio
Cerco di essere più sincero possibile, amica San! Grazie infinite per la tua importante partecipazione! Baciuzzi
Nostalgia, assenza, sogno spezzato… si percepisce questo clima. Non sapendo nulla dei fatti, costruisco una mia immagine sui versi, quella di una donna fuggita via, non so perché ed i motivi e modi di fuga possono essere tanti, o rincorsa e mai raggiunta (ma non credo sia il caso, lo immagino più per immedesimazione personale) ma ben conosciuta se l'essenza continua a permeare e se ancora si sogna di seguire i sentieri che ne han visto il passaggio. Poesia molto dolce, molto bella, capace di farci abbandonare ad un sogno in soli 8 versi e di suggerire che occorre risvegliarsene giusto giusto alla fine dell'ultimo, sol perché il risveglio non è ulteriormente rimandabile.
Una disamina che ho apprezzato molto, caro Ioffa! Non ti sei discostato dalla mera verità, in quanto sei riuscito a scrutare tra i solchi di codeste cruciali righe! Chiaramente non ho la tua riconosciuta preparazione metrica, e me ne scuso, ma è proprio per questo che avrò rispetto, ancor di più, delle tue auspicabili partecipazioni. Baciamo le mani! Grazie infinite!