Lui intravedendo la linea del tramonto,
lei ad occhi aperti verso il giorno;
entrambi viaggiatori clandestini,
seguendo il lato oscuro della mente
il caso sorteggiò incrociassero le strade.
facile denaro per soddisfar gli sfizi,
carne fresca per saziar le brame.
come un tizzone d’inferno lui per lei bruciava,
nonostante la distanza tra le sponde:
di qua e di la, da un ponte
su un baratro di tempo,
privo di orizzonte.
infine colti in fallo
costretti obtorto collo
ognuno la sua strada.
per lui durissima discesa;
lei, gradini due alla volta.
chissà se nei ricordi, l’immagine le appare
del tizzone che bruciava dentro, e lei spegneva.
lui sente ancora il fuoco e ci si scalda
che il sangue più non bolle e corre lento
al passo ritmato dal bastone.